mercoledì 7 febbraio 2007

Diritti e doveri

Quanto spesso si pensano ai diritti come propri ed ai dovere come ad un qualcosa degli altri? Io ho solo diritti e gli altri solo doveri! Troppo spesso!
Molti dei diritti che abbiamo ora sono il frutto di sacrificio di persone che sono vissute prima di noi, che sapevano qual'era il valore di tali diritti, ma noi non ci rendiamo conto del valore di questi!
Poco tempo fa mi sono riletto un vecchio libro "Fanteria dello Spazio", l'ho letto non più con gli occhi di un ragazzino quindicenne che legge un libro di fantascienza, ma con gli occhi di un ragazzo (quasi uomo) che vuole capire un qualcosa in più di politica. Heinlein, come molti scrittori di fantascienza, maschera le sue idee in un romanzo, per non farle risultare troppo forti immagino. Questo romanzo lo scrisse nel lontano 1959, quasi cinquant'anni fa, quando la guerra era ancora molto presente nella mente di noi occidentali!
Praticamente Heinlein posiziona il suo romanzo in un futuro non troppo lontano, e toglie al suo mondo il diritto di voto, il diritto di voto ce l'ha solo chi lo guadagna. Detto così è un po' riduttivo, ma vi consiglio di leggerlo per capire bene che cosa intende. Col tempo mi sono accorto che la storia del protagonista non è tanto al centro quanto l'esposizione di una democrazia alternativa alla nostra, che forse sbagliata non è!
Si legge, non tanto tra le righe, che gli uomini non sanno apprezzare una cosa "regalata" quanto una guadagnata, e che il diritto di partecipare alla politica, come votante o come rappresentante, è davvero importante. Nel suo libro i residenti godono di tutte le libertà di una democrazia, tranne il diritto di voto e la possibilità di insegnare storia e filosofia, per ottenere questi diritti e diventare "cittadini" devono fare due anni di "servizio militare", molto duro e rischioso ma al quale possono accedere tutti, esclusi solo coloro affetti da malattie mentali che li renda incapaci di comprendere il significato del giuramento da prestare. Perché il servizio militare? Beh, per dimostrare che si tiene al diritto di voto e si è disposti a mettere davanti a la società nella quale si vuole esercitare il proprio voto. Forse più che una democrazia è un'oligarchia, esercitata solo dai residenti che hanno voluto sacrificare degli anni della loro vita per la società, naturalmente per esercitare i loro diritti non devono essere dei "militari in carriera", solo una volta congedati possono ottenere la cittadinanza. Anche la polizia è piuttosto dura, ci sono pene corporali come la fustigazione, utilizzate anche nelle scuole. Non so quanto giuste possano essere, ma forse non sarebbero così sbagliate! Se mi merito dieci frustate non ci può essere indulto che tenga, me le piglio e mi lecco le ferite, col dolore associo l'azione del rubare a non buona e magari evito di farlo di nuovo. Come idea di base non è male, ma non si potrà mai di sicuro applicare! Si, c'è anche la pena di morte per impiccagione in questo ordinamento di polizia, per i reati ritenuti più gravi come rapimento ed omicidio, ma ricordatevi di quando è stato scritto il tutto!
Le cose sono viste in maniera un po' inquadrata, militare. La detenzione è vista un po' come una perdita di tempo, se sei recuperabile ti prendi la tua dose di frustate e poi sei come prima per lo stato, se non sei recuperabile... C'è da dire che ipotizza che questa società sia quasi priva di criminali, più che altro i giovani che commettono piccoli crimini corretti in sede scolastica dalla fustigazione.
Ma sarebbe così scorretto usare il dolore fisico per inibire il comportamento di certi giovani studenti che insultano professori, urinano sulla cattedra, picchiano i docenti, picchiano compagni disabili, etc, etc... per me no, di cos'hanno paura questi ragazzi? Di nulla ormai! Si sentono il diritto di avere tutto e di fare di tutto a chi limita questo loro diritto! Ed i nostri doveri dove sono? Non esistono, ci sono solo i doveri degli altri!
Esempio? Siete andati a tutte le elezioni alle quali avevate diritto di andare? Sapete che andare a votare è anche un vostro dovere? E' un mio preciso dovere andare alle elezioni e dire da quale pregiudicato voglio essere rappresentato, è un po' forte come cosa, lo so, ma voi sapete quanti rappresentanti abbiamo al parlamento condannati in via definitiva? No? Informatevi!
Diritti e doveri! Un poliziotto ha il dovere di andare a fare assistenza allo stadio ma non ha il diritto di difendersi con le armi all'attacco di facinorosi? Uno scapestrato ha il diritto di attaccare una camionetta dei carabinieri, ed il giovane militare attaccato non ha il diritto di esplodere un colpo in aria per difendersi? Dei deficienti hanno il diritto di prendersela con una ragazzo disabile, solo ed il resto della classe non ha il diritto di difenderlo? Ha il diritto di prenderlo in giro e filmarlo col telefonino?
Abbiamo una marea di leggi in Italia, ma quante di esse vengono applicate? Lo sapevate che esiste una circolare ministeriale del '98 mi pare che vieta l'uso del cellulare in classe per i professori, e successivamente modificata per includere pure gli studenti? Ma chi la applica?
Il decreto Pisanu chi lo ha applicato? Catania direi proprio di no, ma ci sono tanti altri stadi che non lo applicano. E' il grosso problema che abbiamo qui in Italia, non applicano le leggi, le pene, il buon senso comune!
Non possiamo lamentarci se al governo abbiamo delle persone che sono condannate in via definitiva se le abbiamo votate noi, o non ci siamo presentati alle elezioni, se non ci battiamo perché le fedine penali siano pubbliche per chi si butta in politica. Non possiamo lamentarci se aumentano le tasse e siamo i primi ad evaderle o a non pretendere gli scontrini anche per il caffè o la ricevuta dal dentista! Non possiamo lamentarci per i costi energetici se non stiamo attenti alle piccole cose (apparecchi in stand-by, sprechi d'acqua, lampade a basso consumo) e non pretendiamo di investire sulle fonti alternative (ma non intendo nucleare termo valorizzatori).
Ora concludo che per oggi ci ho dato un po' troppo dentro, da ora pensiamo un po' di più ai nostri doveri ed un po' di meno ai nostri diritti! E se volete cambiare un po' le cose fate qualcosa, non aspettatevi che lo facciano altri per voi!

2 commenti:

Enrico ha detto...

Ciao,
avevo pensato anche io di scrivere qualcosa in merito all'argomento da te trattato.
In merito al particolare modo di ottenere i diritti politici pensato da Heinlein.... pensa a quanti personaggi non dovremmo sopportare, e non parlo solo di Italia !!

Centurion ha detto...

Scussa per il ritardo con cui rispondo al tuo post, ma non mi ero accorto, non penso sia letto da molti.
Si, idealmente sarebbe molto bello come sistema, non sono un guerrafondaio ma allo sbrago totale che abbiamo preferisco la rigidezza di un sistema come quello di Heinlein. Non è possibile che parecchia gente non sconti tutta la pena che gli viene assegnata. Forse bisognerebbe pensare ad un sistema diverso!
Non sono d'accordo con le esecuzioni di massa, ma certa gente forse non è recuperabile, se la faccio uscire magari mi ammazza una povera bimba innocente, e poi?
Se si è certi di essere davanti ad una mente criminale malata forse è meglio mettere al sicuro gli innocenti!