mercoledì 21 febbraio 2007

Piangere

Perché piangiamo? Beh, tante cose belle e brutte, ma maggiormente brutte. Da piccoli piangiamo per cose più frivole, è un pianto più quotidiano meno importante, da grandi invece scopriamo il vero valore di quelle gocce che ci sgorgano dagli occhi.
A volte quello che dobbiamo esprime è così forte che non riusciamo nemmeno ad esprimerlo, non riusciamo nemmeno ad esprimere il dolore col pianto, e tenersi tutto dentro è davvero dura, è molto peggio che piangere!
Mi viene ora in mente una cosa sul pianto, nei meandri della memoria; vi ricordate di quando Pietro tradì Gesù, rinnegandolo tre volte? Poi pianse, mi sembra di ricordare che pianse amaramente per davvero tanto tempo, penso che quelle siano le lacrime più amare che si possano piangere, quelle di quando ti rendi conto di aver tradito la fiducia una persona amata, che ti ama e che ti stima davvero tanto. Quando pensi che per un tuo gesto perderai quella persona, perderai tutto quello che hai costruito, è davvero una sensazione bruttissima.
Piangere ci libera molte volte, ma alcune volte non ci fa sentire meglio, quello che c'era prima resta li e noi non sappiamo cosa fare, nonostante tutto...
Sono salito dalla mia immersione e la barca non c'è ad aspettarmi, la mia barca, quella con la camera di decompressione, non la vedo nemmeno all'orizzonte col sole che inizia a tingersi di rosso, sapevo che mi ero soffermato troppo, e pensavo mi avrebbe aspettato per sempre, che stupido che sono...
Ora piango in attesa degli eventi...

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