giovedì 15 marzo 2007

Ho visto Marco Travaglio

Ieri sera sono andato ad una serata organizzata da una associazione di giovani che per inaugurare la stessa ha invitato l'illustre giornalista Marco Travaglio.
Devo dire che la serata è stata molto interessante, l'argomento principale era quello di presentare il suo nuovo libro "La Scomparsa dei Fatti", devo dire che ha dato molto da riflettere, siamo l'unico stato "occidentale" classificato semilibero dalla FreedomHouse (non confondetela con un'altra casa delle libertà, è tutta un'altra cosa!) e ha parlato di come si muove la nostra stampa per nasconderci i fatti.
Ammetto di non seguire molto TG e programmi giornalistici di seconda serata, ma a quanto pare non mi perdo più di tanto rispetto a chi li segue, almeno non mi posso sentire preso per il culo quanto chi se le vede!
Una cosa impressionante è come i nostri "grandi" giornalisti Vespa e Mentana in occasione di avvenimenti importanti (Buttiglione cacciato da Bruxelles, riforma giudiziaria rimandata indietro da Ciampi perché ritenuta anticostituzionale in ben quattro punti, etc.) abbiano parlato di tutt'altro facendo proprio finta che non fosse successo nulla, magari mentre all'estero uscivano titoli del tipo "The Rocco Horror Picture Show", mentre facevamo una figura di merda stratosferica in tutta europa noi non lo sapevamo nemmeno!
Ha parlato anche di come alcuni suoi "colleghi" cambino la verità, posso capire che una persona assolta ad un processo ed una ritenuta colpevole di un reato ormai prescritto possano fare gli stessi giorni di carcere (non del tutto vero perché spesso l'innocente rischia di fare qualche notte al fresco), ma non è la stessa cosa! O no? Gli è stato detto che non doveva dire che Andreotti è stato ritenuto colpevole al processo ma tutto era ormai in prescrizione, perché tutti gli altri dicevano che era stato assolto. Erano tutti a parlare non del processo, ma della sentenza senza che nessuno l'avesse letta, una sentenza non è un dato di fatto? Invece pare che da noi non lo sia, ognuno dice la sua.
Ma possibile che all'estero i politici se la facciano sotto ad andare a talk show e da noi fanno a gara per andarci? Non sarà che all'estero i giornalisti fanno un mazzo tanto ai politici e da noi i politici scrivono le domande che gli devono sottoporre poi i giornalisti?
Penso proprio che leggerò un suo libro presto, non l'ho fatto prima perché avevo troppi libri da leggere, ma tra poco dovrei finire la pila e devo fare acquisti...
Un'altra grande cosa è stata il vedere questa associazione che è stata fondata pochi mesi fa, da ragazzi appena diventati maggiorenni e che sono riusciti a riempire i quasi 400 posti del teatro, una grande ammirazione da parte mia a tutti loro!

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