giovedì 19 luglio 2007

15 anni dopo

"Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe", questo compariva su di un lenzuolo nel 1993. Insieme a Falcone, il giudice Borsellino è stato assassinato dalla mafia nel 1992, non tantissimi giorni dopo, un personaggio scomodo per i fuorilegge mafiosi, e forse anche per chi le leggi le fa'...
E' stato ucciso mentre si recava a far visita alla madre, una piccola auto riempita di tritolo è stata fatta esplodere vicino a lui ed alla sua scorta, Emanuela Loi (una poliziotta sarda ha avuto il triste primato di essere la prima donna a cadere in servizio nella Polizia di Stato), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Li ho voluti ricordare tutti perché lo meritano, sono persone morte per noi, si sapeva che il giudice era "condannato a morte", e facilmente la scorta l'avrebbe seguito.
C'è il luogo comune che tutti i siciliani siano mafiosi, ma non è vero, la mafia è in Sicilia ma è piena di ottime persone. Con una ragazza siciliana ho passato i momenti più belli, ed ho visto dei posti a dir poco stupendi e conosciuto delle persone magnifiche. Ho conosciuto delle persone che non erano così, chiaro, ma ditemi voi dove non si trovano?
Spero che in quella regione stupenda si riesca presto a indebolire ed a sconfiggere la mafia, così come in tutte le regioni della nostra bell'Italia.
Falcone e Borsellino hanno fatto davvero tanto per realizzare ciò, ma vi è bisogno che questa battaglia venga portata avanti da tutti, la mafia non può uccidere tutti, e se si fa fronte comune le si tagliano le gambe. Purtroppo è un difetto di noi italiani non aderire agli ideali degli altri, per quanto giusti e nobili siano, se non veniamo toccati nell'immediato dai benefici.
Per concludere un grosso grazie a Paolo Borsellino, che contrariamente al significato del nome è stato un Grand'Uomo!

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