domenica 22 luglio 2007

Ma di che mi lamento?

Cavolo! Ma di che cosa mi lamento? Di una persona che mi ha fatto soffrire? Sai quante ne hai trovate e quante ne troverai?
Già questo è molto, ma molto meno di quello che ho provato non troppo tempo fa, è normale trovare qualcuno che ti faccia soffrire, e di sicuro qualcuno lo hai fatto soffrire ed altri li farai soffrire in un futuro, magari non apposta, magari per dovere ma succederà di sicuro se arriverai al domani. E' quasi sicuro come la morte e le tasse ed in questo momento mi rendo conto di quanto sia ingiusta la vita. Una delle massime che mi piace seguire è "Non fare ad altri quello che non vorresti venisse fatto a te", ma a volte non riesco a rispettarlo. Quante volte ho fatto soffrire i miei genitori? Quanto ho fatto soffrire Paola da quasi tre anni fa fino alla fine dello scorso anno? Quanto ho fatto soffrire Erika? Di sicuro tanto, e tutti. Non ne vado fiero, ma è così. Questo sono io, queste sono le cose che ho fatto io, queste sono le cose che bisogna conoscere di me!
Un giorno forse questi momenti saranno solo argomenti su cui sorridere, che saranno serviti a farmi diventare un buon marito, o forse non lo diventerò mai e saranno ricordi su cui piangerò, solo, pensando a quanto sono solo a cinquant'anni.
Chi lo può sapere? Io non voglio saperlo, non importa quello che troviamo alla fine della corsa, ma quello che proviamo mentre corriamo! Amore, odio, felicità, solitudine, tristezza...
Ho dei buoni amici, e li ringrazio tutti per essere stati nella mia vita, a tutti loro voglio un gran bene anche se non lo dimostro, e non faccio i loro nomi perché loro sanno benissimo chi sono!
Ed a chi proprio amico non è dico che più farmi tutto il male che vuole, può farmi soffrire quanto vuole ma non cederò, resterò sempre quello stupido idealista che sono in attesa del meglio. Non importa quanto a fondo mi mandiate, io tornerò sempre a galla, sempre li per farvi vedere chi sono!

1 commento:

LUNAinPIENA ha detto...

Già...a sedici anni il sole splendeva sempre... Chissà come mai, non ricordo un pomeriggio buio o di pioggia. Tanti i pomeriggi trascorsi in quella piscina, Andrea, con le mie amiche del cuore. Serena e Maria Luz. Finite chissà dove. Finita senza un perchè. Perchè si cresce, si cambia. Questa è senz'altro la spiegazione, ma non mi dò ancora pace.
Che mesi, che anni spensierati!
Tu e il gruppetto di bagnini celati dietro scuri RayBan, noi a scherzare, giocare, prendere in giro. Ricordo il gioco dello specchietto! Lo muovevamo in modo che qualche bel ragazzo restasse ABBAGLIATO da noi.. Voglia di crescere,di essere finalmente donne.
E poi? Amori, delusioni, cuore che batte, che impenna, lacrime, poi di nuovo un sorriso e magari un nuovo inizio.
E noi? Biciclettate tra i campi (il cielo anche qui era sempre blu!), indigestione di tennis, chiacchiere, confidenze, sciate, gite... Il mio amico Andrea.
Ti volevo un gran bene, sei l'unico filo che mi lega al mio passato.
E ora? Eh ora ti sento lontano. Più o meno da quando hai iniziato quel lavoro non sei più il mio Andrea.
Può darsi che due persone che si conoscono da anni si vedano e parlino solo di lavoro?
Come se non avessimo già un pezzo di vita alle spalle che ci rende complici...
Non voglio infilarmi nel tuo sito per lanciare un "j'accuse",non è mia intenzione, ma ne appofitto per lanciare un appello se mi è permesso.
Rivoglio il mio amico Andrea!
Vorrei passare più tempo con te, fare altre esperienze insieme, poterti abbracciare, dirti che ti voglio bene!!
A volte sai essere molto distante sai...
Leggendo i tuoi post ne ho ricevuto
un'impressione di tristezza/rassegnazione e non mi va. Non da parte tua.
Non che tu dia la tua vita,i tuoi pensieri in mano a gente capace solo di giudicare quello che legge (non conoscendoti),quando di amici ne hai ancora.
Ti prego non fare come Serena che è uscita dalla mia vita di colpo senza un perchè lasciandomi solo una scatola di lettere su cui riflettere...
Ho l'impressione che tu ne stia uscendo pianino pianino, in punta di piedi per non distubare.
Noi due abbiamo ancora la possibilità e la voglia di parlare e di chiarirci.
Io ti voglio bene,davvero.
Ma mi rendo conto che questo rapporto così com'è non significhi più nulla, si è svuotato.
Pensaci su. Un bacio e buonanotte