lunedì 15 ottobre 2007

Persone Speciali

In certi momenti avere vicino una persona che ti ridia il sorriso è veramente rigenerante.
Una persona che sia il proprio rifugio, con cui sentirsi protetti e sicuri nonostante tutte le avversità che abbiamo potuto incontrare.
Pensate alle sfighe della vita: nel giro di poco tempo ti finisce il contratto stagionale e non sai ancora come pagherai l'affitto; quando sei al lavoro dato che sei uno di quelli col contratto a termine ti devi fare il culo dieci volte tante gli altri altrimenti ti lasciano a casa; per l'azienda quando chiedi qualcosa sei solo un numero e non ti ascolta mentre quando ha bisogno lei sei uno di cui si ricorderà se non accetti; i colleghi in modi più o meno subdoli ti fanno lavorare anche per loro e tu non puoi dire nulla; per prenotare una visita medica ti ci vogliono un paio di mesi di attesa; a casa inizi a vedere che i nonni come li ricordavi non ci sono più, invecchiano pure loro e tu non puoi far nulla per fermare questo processo, li rivorresti come quando eri piccolo che ti portavano in ferie; accendi la tv e vedi che si parla solo di cazzate, che a rappresentarti in giro per il mondo ci sono 24 pregiudicati, e che l'idea che i tuoi amici stranieri che si fanno del tuo paese non è delle più rosee; i tuoi amici ti tagliano un po' fuori ormai da tempo visti gli orari che fai e che loro ormai sono tutti sposati e alcuni coi figli. Dopo tutte queste sfighe però tornare da quella persona speciale, sentirsi abbracciare dare un bacio cosa si può rispondere a "Ehi, come va'?"? - "Ora benissimo, grazie!"

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