lunedì 28 aprile 2008

Perdonar sè stessi

Pochi giorni parlavo insieme ad un amico di questo argomento, senza venire a capo di nulla, ma arricchendosi dei diversi punti di vista e giungendo ad altri grazie a spunti dati da questi ultimi.
Io penso che per alcuni sia così, sia molto più difficile perdonare un altro che perdonare sé stessi. Si devono perdonare persone che ci hanno tradito, in un senso o in un altro ma comunque tradito di sicuro le nostre aspettativa, ed io ritengo che sentirsi tradito è una cosa abbastanza grave, più la persona ci vicina tanto più stiamo male ed è più difficile perdonarla appunto perché ci ha fatto molto male. E cosa dire di chi è così vicino da risultare la stessa persona? Appunto sentirsi tradito da te stesso! Ci si rimette di sicuro in discussione, fare qualcosa che non si riteneva possibile, che va contro i propri principi. Se qualcun altro calpesta i tuoi principi ok, ma se sei proprio tu che non li rispetti, nonostante li ritenessi molto più che importanti, cosa ti provoca? Non sono Psicologo, e non conosco i termini, ma di sicuro un casino interiore non indifferente! E da questo secondo me deriva il fatto che prima di perdonarsi una "signora cazzata" ne passa molto di tempo, bisogna prima metabolizzarla e capire perché la si è fatta, maturare fino al punto di intercedere con sé stessi. Non parlo di essere leggeri con questo, anzi, uno che prende le cose con leggerezza non arriverebbe nemmeno ad accorgersi di essere in conflitto, per il semplice motivo che non ha principi seri da calpestare.
Spero sinceramente di non farlo mai, perché se sono così duro con gli altri figuratevi come lo sarei con me!

domenica 20 aprile 2008

Bella Giornata

Ieri è stata davvero una bella giornata, e sono contento di ciò! Mi sono fatto una bella chiacchierata con una vecchia compagna delle superiori a due passi dalla nostra vecchia scuola, peccato solo di non essere passato a salutare certi vecchi professori, ma sarà una cosa che farò tra un paio di sabati. Fa molto strano passare dove si è rimasti per cinque lunghi (a quei tempi lo sembravano, ora li ricordo con nostalgia) anni, vedere come è cambiata la vecchia struttura...
Poi nel pomeriggio prima di un impegno sono passato al nuovo palazzetto dello sport, dove ho rivisto dopo parecchi anni il mio vecchio allenatore di pallanuoto, Luciano. Ho visto che si stava disputando un prestigioso torneo e mi sono detto: "Di sicuro con un'occasione del genere lui è li dentro, perché non passi a trovarlo dato che non lo vedi da molto tempo e che hai finalmente del tempo da dedicare a te ed a chi ti sta vicino?", allora sono entrato e l'ho individuato quasi subito, immaginavo dove potesse essere anche se era la prima volta che entravo in quella struttura. Non abbiamo parlato praticamente, la partita è iniziata e lui era li per quello, ma io sono stato davvero contento di essere passato almeno per vederlo, ed ora cercherò di passare più spesso da quelle parti, lui allena ancora...
Poi di sera ho rivisto i due brothers, assurdo che veda più spesso Michele che vive in Canada rispetto Paolo! Ho fatto una bella chiacchierata con Paolo che non vedevo da davvero tanto, cacchio anche lui a trent'anni cambia lavoro, ma lui in più di me farà un passo un po' più impegnativo, e sono davvero contento per lui. Forse entro qualche tempo farò pure io lo stesso passo, ma non ora. Probabilmente non sono ancora maturo per ciò...
Io gli auguro solo il meglio da tutto quello che sta per affrontare, e spero veramente che tutto ciò si avveri, è una persona che se lo merita davvero, che ha passato gli ultimi tempi a sputare sangue ed ora si merita i premio, anzi i premi. In bocca al lupo Paolo!
Anche nei momenti più bui ricorda che sei una persona meravigliosa, e se non dovessi ricordartelo sappi che ci sono qua io a ricordartelo anche se mi devo mettere in fila dietro ad un po' di persone!

venerdì 18 aprile 2008

Rappresentanti

Oggi Montezemolo ha detto: "...i lavoratori non si sentono più rappresentati da forze politiche e sociali incapaci di dare risposte vere ai loro problemi concreti...". Sinceramente non me la sento di dissentire su questo punto, ho di recente visto il caso di un amico che in seguito ad un accordo dei suoi rappresentanti sindacali si è ritrovato un po' scontento. Perché? vi chiederete voi giustamente. Semplicemente i suoi rappresentanti sostengono di aver portato a casa una signora vittoria siglando un accordo col l'azienda dove, a quanto mi dice lui, la parte degli accordi che riguarda i suoi doveri è applicata immediatamente, già il giorno dopo questo vittorioso incontro si è accorto dei cambiamenti, mentre per gli obblighi dell'azienda è tutto un "poi", "si vedrà", "appena ci saranno le disponibilità economiche", etc... Pensate che queste problematiche toccheranno coloro che le hanno approvate? Vi rispondo con un detto delle mie parti "sono tutti finocchi col culo degli altri". Battuta che fa ridere, certo! Ma se il culo fosse il vostro?
E' certo che ad un lavoratore poi iniziano a girargli i maroni! Ti pago l'iscrizione e non solo non mi agevoli, ma mi pigli pure per i fondelli! Mi incazzerei pure io in quella situazione!
Poi il ragazzo è pure un precario, e da un po' più di quei famosi 36 mesi imposti come limite dalla parte della finanziaria 2008 compresa nel pacchetto del welfare, ma voi pensate che qualcuno li abbia aiutati? (Naturalmente non è un caso isolato in quell'azienda, anzi)
Ma chi è deputato ad aiutare i più deboli, i più precari? A casa mia una volta era il sindacato, ma ora è il singolo lavoratore. Il lavoratore a tempo determinato fa comodo sia al "padrone" che al sindacato ormai. Per uno è il lavoratore che deve star zitto pena la non riassunzione, per l'altro è la merce di scambio, dove cedere per gli accordi a favore dei lavoratori non precari. Forse è per questo motivo che questi personaggi non si sbattono più di tanto per i diritti dei precari? Boh!?
Ma per fortuna io non sono nel campo della metalmeccanica come il mio amico, nel campo dell'aviazione certe cose non succedono! O no?
A pensar male si commette peccato, ma difficilmente si sbaglia... (G. Andreotti)

giovedì 3 aprile 2008

Ce l'ho fatta!

Ebbene si, è arrivata la risposta da parte di EasyJet e per loro sono ok! Sono troppo contento di iniziare questa nuova esperienza, dal 20 maggio avrò il corso a Londra e per quattro settimane ci darò dentro.
E' una partenza per una nuova destinazione, e spero di far qualche anno felice in questa compagnia in crescita, poi si vedrà che fare da grande.
Non so che dire al momento oltre al fatto che sono davvero contento di iniziare. E' stato abbastanza stressante rimettersi in gioco, ma ci sono state delle condizioni che mi hanno quasi costretto a prendere questa decisione, speriamo sia quella giusta. Io credo che lo sia!