domenica 25 maggio 2008

Metodi diversi

Ed eccomi qui dopo quasi una settimana in territorio straniero...
Devo dire che è passata molto in fretta, e le cose da fare sono un botto, ed anche di più!
Forse molte delle cose di cui parlerò sembreranno un po' sconosciute a chi non lavora in questo ambito, ma certe cose non si possono spiegare facilmente.
Devo dire che l'impatto che ho avuto non è stato dei migliori, appena arrivati ci hanno fracassato le palle a tutti per la storia delle referenze, si qui pretendono che gli ultimi cinque anni siano referenziati per poter avere accesso all'aeroporto, e la cosa si spiega quando scoprii che il pass che ti danno ti permette di accedere praticamente a tutti gli aeroporti d'Europa. Il problema è che in Italia non c'è molto la cultura delle referenze e per ottenerle ci vuole qualche tempo. Spero mi arrivino in tempo per volare senza problemi alla fine del corso, anche se non ci credo molto...
I programmi qui non sono eccessivamente pesanti, ma sono belli pieni, non è che abbia molto il tempo di cazzeggiare la sera. Però il corso che sto avendo sulle procedure in generale e sull'aereo dove andrò a lavorare mi ha piacevolmente sorpreso. Le due ragazze che lo tengono sono delle pazze scatenate, veramente entusiaste di insegnare. Sanno insegnare mantenendo un clima disteso e scherzoso senza farti addormentare. Metodi del genere non li ho mai visti da noi, fare un corso così ti carica e ti fa passare lo scazzo nonostante la mole di dati che ti passino sia abbastanza grande, soprattutto per un neofita.
Non so voi da quanto non giocate a nascondino, io fino ad oggi a pranzo potevo dire di non saperlo, oggi pomeriggio siamo dovuti andare a cercare per l'academy l'istruttrice, vi vedete un gruppo di persone con la più giovane di 20 anni e la più vecchia con figli di più di vent'anni in giro per un edificio a giocare a nascondino...
C'è da dire che il loro metodo di insegnamento è supportato da un'ottima struttura, hanno un simulacro di cabina dove puoi fare prove sulle porte: aperture e chiusure, armo e disarmo, ed evacuazione. Parrà a tanti una cazzata ma secondo me simulare una cosa in un ambiente molto molto simile alla realtà è utile.
Un'altra cosa che manca nei corsi italiani è lo stimolo che ti danno, ti fanno una domanda e se rispondi giusto è tutto "lovely", "fantastic" e via, se non sai tutta la risposta ti dicono bravo per quello che sai e ti aiutano a trovare la soluzione. Risultato? Tutti passati quasi con la perfezione! Direi che questo metodo paga, o no?
Devo dire che sono molto contento di quest'esperienza e penso proprio che andrà man mano migliorando. Vedremo più avanti!
Chissà che gioco mi aspetta domani? Non li facevo all'asilo e li vado a fare a trent'anni...

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