sabato 30 agosto 2008

Lavorare Bene

Eccomi qua! Ho trent'anni e lavoro come assistente di volo con un contratto a tempo indeterminato. Bello, ma per ottenere tutto ciò ho accettato un contratto da parte di una ditta straniera.
Come è possibile che al giorno d'oggi un ragazzo che abbia finito gli studi non riesca a trovare un lavoro decente? Tutti propongono collaborazioni, contratti a progetto, praticantati, lavoro in nero...
Uno che vuole fare il lavoro per il quale ha studiato deve spesso fuggire all'estero, una cosa a dir poco assurda!
Conosco fior fior di ex studenti, che dopo aver terminato la carriera universitaria hanno dovuto lasciare il loro paese di nascita. Se vuoi ricercare seriamente, progettare in una maniera degna di questo nome e prendere dei bei soldini non puoi rimanere in Italia!
Abbiamo di quelle potenzialità da far paura, ottimi studenti, ma chissà perché non si investe su queste preziose risorse, si preferisce sfruttarle fino a quando o scappano lontano, oppure smettono di essere risorse. E far perdere la voglia di fare e produrre ad una mente prolifica è una gravissima perdita.
A che serve lamentarsi del fatto della fuga di cervelli, quando quelli che non fuggono vengono sfruttati da docenti senza morale, aziende senza scrupoli. Come si può considerare un relatore che prende la tesi di laurea di un proprio studente, la modifica qua e la e la ripropone come un'idea sua, come un'idea sua? Sfruttando le fatiche di un'altra persona. Direi che semplicemente è un fallito ed un meschino!
Ai miei vecchi amici che sono andati all'estero continuo a dire che hanno fatto più che bene a sfuggire li dove sono, e di proseguire la loro carriera. Almeno li la potranno fare, o almeno avere alcune possibilità per farla.
Nei pochi posti dove ho lavorato, nel vecchio stivale, ho notato che la carriera viene fatta da chi è raccomandato, poi se ci sono dei posti disponibili che avanzano magari ci va uno che merita.
Questa è una cosa molto triste... Che valori posso insegnare ai miei figli?

1 commento:

Centurion ha detto...

Caro "Anonimo", come vedi non ho pubblicato i tuoi commenti sebbene non fossero offensivi o altro. In passato ho richiesto che chiunque voglia dire qualcosa su questo blog si deve firmare, una piccola regola del mio piccolo blog.
Grazie per i commenti e spero che li riposterai firmati!