mercoledì 30 dicembre 2009

Siamo alla fine

Ed eccoci finalmente a poche ore dalla conclusione di questo 2009 che non è stato dei migliori. Non è iniziato bene, ma soprattutto ha faticato a decollare, e forse non si mai staccato da terra veramente. Anche se qualcosa di buono l'ha portato. Forse dei semi che devono germogliare nel 2010. Chi può saperlo?
Per ora sono contento che me lo levo di torno e di iniziare un nuovo anno con tanto ottimismo, forse nessun buon proposito! Ma a chi importa!?
Questo nuovo anno inizierà, e chissà a cosa porterà! Io voglio che inizi al meglio, e ce la metterò tutta per essere felice, anche più di adesso. Sono davvero sereno in questo periodo. Il 2009 mi ha portato tante riflessioni ed ora sono in pace con gli altri ma soprattutto con me stesso, un piccolo seme per il prossimo anno! Da questo seme può venirne fuori una pianta robusta come non mai, ed il tutto potrebbe nascere il prossimo anno. Speriamo dai!
Non ho altro da dire, anzi, avrei tantissimo altro da dire ma non è il momento di condividere certe cose, perciò vi saluto. Questo probabilmente è l'ultimo post dell'anno perciò vi auguro di iniziare un 2010 nel migliore dei modi! Auguri!

domenica 20 dicembre 2009

Orme

Inizio questo post senza saper bene che scrivere. Un po' a caso...
Stamattina mi sono fatto una bella passeggiata a -9°C, un freddo becco direte voi, ma sinceramente non l'ho poi sentito molto. Ero in giro armato di una bella macchina fotografica in mezzo ad un bel po' di bianco. Il percorso è più o meno quello che ho fatto il giorno prima col corso di nordic walking, ho un po' seguito le orme che erano state tracciate il giorno prima. Ho rifatto il percorso di ieri per poter fare delle foto a degli scorci che avevo visto, ma essendo senza macchina...
Avrei voluto prendere vie inesplorate, ma il tempo era contro di me e soprattutto il ginocchio. Avendo delle forti fitte al ginocchio destro non me la sono sentita di prendere ed andare. Ma anche seguendo il percorso di ieri mi sono sparato dieci bei chilometri, che con un ginocchio dolorante non sono mica pochi...
I pezzi che ho apprezzato di più sono quelli dove ero sono nella brughiera, senza gente a spasso col cane, a far due passi. Momenti di meditazione...
Ultimamente non ho poi così tanti momenti per riflettere, e di cose su cui riflettere ce ne sarebbero a bizzeffe. Sento che un po' sto cambiando, sotto vari aspetti, ma non me la sento di parlarne qua finché non ne saprò di più nemmeno io.
Sto cambiando, e lo sto facendo in meglio visto che sono felice, che sono in pace con me stesso. Varie sensazioni che non sentivo da tempo si fanno strada dentro di me, che il 2010 porti buone cose? Io sono fiducioso, anche se non sono superstizioso penso che gli anni pari mi portino bene, alla fine sono nato in un anno pari! E l'anno inizierà bene, voglio essere positivo!
Buoni propositi per il nuovo anno? Ancora nessuno, li butterò giù ma forse non qua...

domenica 15 novembre 2009

Terroristi

Eccoci qui, anche oggi scrivo un po'. Ultimo giorno off, ed in teoria dovrei studiare i nuovi topics, ma lo farò dopo, c'è tempo e li conosco!
Terroristi, chi sono? Oserei dire persone che tendono a far fare ad altri quello che vogliono usando uno strumento: la paura! Quelli che fanno più clamore sono quelli che lo fanno per fini politici facendo attentati e parecchie vittime. Ma penso che ce ne siano altri, meno pericolosi ma più diffusi, gente che magari incrociamo tutti i giorni. Chi sono questi? Sono delle "persone" che usano lo strumento della paura per cercare di modificare il corso della vita di altri. Penso che un esempio classico sia il marito che minaccia la propria moglie per "sganciarla" dai propri affetti come amici e famigliari per ottenere il controllo completo su di lei, per altri esempi potete usare la vostra fantasia o esperienza.
Si parla tanto dei primi e pochissimo dei secondi. Normalmente si liquidano come violenze domestiche (quando qualcosa succede) altrimenti non se ne parla nemmeno. Secondo me invece fanno parecchie vittime, pochissimi morti ma parecchia gente segnata a vita.
Ma cosa succede a queste persone se perdono il loro "potere"? Se la vittima (o le vittime) smettono di avere paura? Spesso crollano come un castello di carte, realizzando che la persona di fronte a loro non è debole come pensavano, che si sono sbagliati nella scelta della persona. Si, questi personaggi si scelgono persone che sono manipolabili, o magari sembra a loro. Talvolta si sbagliano e li si arriva ad un bivio. Alcuni mollano la presa ed altri degenerano e talvolta ci scappa il morto...

venerdì 13 novembre 2009

Assurdità!


Se non avete visto il video guardatelo prima di proseguire.
L'ho visto oggi per la prima volta, e ci sono rimasto un po' così. Cosa può pensare uno straniero che vede queste scene? E soprattutto se si pensa che il killer si è allontanato tranquillamente tra la folla senza che nessuno lo fermasse, e senza che nessuno lo riconoscesse. Tutta questa omertà!
Come si fa a vivere così? Per la puttana, ha sparato 5 colpi addosso ad una persona non armata, a sangue freddo. Questa è un'esecuzione! Altro che paese senza pena di morte, noi ce l'abbiamo e questo video ne è una prova!
E lo stato dov'è? La polizia non può fare nulla, sono senza mezzi e personale, e chi deve pagare per tutto ciò dovrebbe essere lo stato, dovrebbe permettere alle forze dell'ordine (oserei anche dire di obbligarle) di essere in vantaggio rispetto alla criminalità organizzata. Sia come tecnologie che come numero di unità. Io ci sono stato e ho percepito che ci sono delle differenze sostanziali rispetto a qua.
Ma quello che più mi lascia senza parole è il comportamento della gente, oltre all'omertà nel seguito del video ci sono persone che scavalcano il corpo e procedono come nulla fosse! Allora vuol dire che una cosa del genere non ti tocca minimamente, che per te è normale! Ma se una cosa del genere è normale per te, posso chiederti una cosa? Dove cazzo vivi? Nemmeno nel Far West era così secondo me!
Quanti morti del genere ci sono in quella zona in un anno? Questo è solo uno, ed un caso che sia stato ripreso da una videocamera a circuito chiuso!
Nella trasmissione che ho visto facevano anche vedere le pattuglie che uscivano per il turno serale a Napoli: nove! Tre milioni di abitanti (fonte wikipedia) e 9 pattuglie? Mi auguro che sia un'informazione sbagliata, che ne escano da altri posti ma non mi stupirei se fosse realmente così! Basta guardare questo articolo, poi fate voi...
Come può un cittadino sentirsi sicuro senza sentire la presenza dello stato? Qui un cittadino è un balia del crimine organizzato! Sono stato a New York e la presenza della polizia era completamente diversa, la sentivi!
Che dire? Meglio scappare in un paese che ti garantisca un po' di protezione!

Conoscere il futuro?

Ogni tanto dei pensieri attraversano la mente, e fanno seguito delle riflessioni nonostante la stranezza degli stessi.
Mi chiedevo: "Vorresti conoscere il futuro?", e la risposta, dopo un po' di ragionamenti è semplice, no!
Che senso avrebbe giocare una partita conoscendone il risultato! Vinta o persa che sia.
La nostra strada ce la scegliamo noi, ed il conoscere prima dove esattamente ci porta ci potrebbe rovinare la sorpresa, sia che la previsione sia fissa che modificabile.
Che senso avrebbe fare la corte ad una ragazza se sappiamo già che è certo il due di picche? Eppure quel due di picche potrebbe rivelarci dei nostri difetti che sistemeremo e ci porteranno a conoscere la donna della nostra vita! Così risparmiandoci la mazzata ci perderemmo anche la persona giusta per noi, e lei si perderebbe noi!
Non so se abbiamo un destino prestabilito o se ce lo scegliamo noi, io voglio credere di essere io a scegliermi la strada da percorrere nel bene e nel male. Non voglio incolpare nessuno di quello che mi succede. Quello che ci succede un po' e caso (o fato) ed un po' scelta nostra. A volte l'universo cospira per far avverare i nostri sogni, a volte sembra remarci contro. Forse sono solo segni, e sta a noi vederli e scegliere o meno di seguirli. Le opportunità sono li, e sta a noi coglierle altrimenti lo faranno altri.
Penso di essere la somma di tutte le mie passate esperienze (buone e cattive), e non ne vorrei cambiare nemmeno una a questo punto, cambierei me stesso e non voglio! Sarebbe suicidarsi dal mio punto di vista. Ora sono sereno e felice, in pace con me stesso, e con la fatica che ho fatto non voglio perder quello che sono diventato! Al massimo cambio il mio futuro, ma non il passato!
Aspetto l'opportunità della vita, ed anche tutte le altre, cerco di cogliere quelle buone, e sono dell'opinione di lasciarne andare una buona piuttosto che prenderne una "non proprio buona".
Però a volte è bello fantasticare di viaggiare nel tempo, come pure osservatore. Vorrei osservare sia eventi storici come potrebbe essere il primo uomo sulla luna, il discorso di Martin Luter King, un discorso di JFK, ma vorrei vedere cose meno storiche ma importanti per me tipo la mia nascita, i miei genitori e nonni da piccoli, cose importanti per me.
Se non sai da dove vieni non puoi sapere dove andare!

lunedì 9 novembre 2009

Matrimonio

Il mio caro amico Paolo si è sposato da un mese, e non so come e non so perché questa mattina in cui sono rimasto a casa malato mi è saltato al computer questo pezzo:
"Allora Almitra di nuovo parlò e disse: Che cos'è matrimonio, maestro? E lui rispose dicendo: Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre. Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni. E insieme nella silenziosa memoria di Dio. Ma vi sia spazio nella vostra unione. E tra voi danzino i venti dei cieli. Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore: Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa. Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane. Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale. Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro, poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; Le colonne del tempio si ergono distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro."
Naturalmente i più di voi sapranno che è un pezzo de Il Profeta di Khalil Gibran.
Mi è venuto in mente proprio Paolo (beh, anche Noemi ormai) perché mi raccontò che alla celebrazione del matrimonio è stato letto un pezzo de Il Profeta, e mi sa che questo potrebbe esserlo, lo lessi parecchi anni fa e mi ripromisi di leggerlo. Dice cose assolutamente semplici e banali forse ma non così diffuse. Sarà anche capitato sotto mano "per caso" in questi giorni per motivi che ai più sono sconosciuti.
Leggendo queste poche righe mi chiedo se un giorno troverò ciò, e la risposta è semplice: si, certo! Sono cocciuto e so che se mi metto troverò quello che voglio, non so ancora bene cos'è ma lo riconoscerò e lo so bene. Magari è una persona che conosco già, o una persona con cui non ho ancora incrociato il cammino ma è qui. Intanto dedico a Noemi e Paolo un augurio, la fonte di tali parole le potete immaginare benissimo:
"I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sè stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
Che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro,
Ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
E vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco."

Copyright foto di Jeff Babineau

mercoledì 4 novembre 2009

Angeli

A volte nella nostra vita piombano degli angeli, delle persone che ci fanno ricredere del passato, delle cose brutte che ci sono successe. Servono a farci credere di più in noi stessi e negli altri. Arrivano nei momenti più bui e ci portano la luce. Alcuni sono solo di passaggio, mentre altri sono entrati nella nostra vita per restarci.
Se restano è solo perchè noi lo vogliamo, altrimenti se ne vanno e noi ce ne accorgeremo ma sarà troppo tardi, una volta "rimbalzato" esso non tornerà più, potrà arrivarne un altro ma non è sicuro. Quante occasioni si sprecano? Infinite! Ma quante se ne concretizzano?
Gli angeli forse sono delle semplici persone che con le loro azioni aiutano altre persone, o anche sono una persona. Tanto basta a migliorare poco per volta il mondo, se tutti fossimo felici ed innamorati non uccideremmo il nostro pianeta e lo preserveremmo al meglio per le persone che più amiamo e che più ameremo: i nostri figli! Spero che i miei figli possano vedere gli angoli del mondo che ho visto io, ed anche di più, e poter dire che sono più belli di quando li vide loro padre...

martedì 20 ottobre 2009

Addii

Non è per niente facile dire addio, anche se non è un "addio" nel senso stretto della parola.
Come quello che ci si da alla fine del servizio di leva, il gruppo di commilitoni si scioglie e non si riformerà mai più, anche se alcuni di loro si ritroveranno in fantastiche rimpatriate non si ricreerà il clima che c'era!
Quando si è in prossimità di un evento del genere ci si sente un po' tristi, ci si incupisce un po'. Ma fa parte del destino, sostengo che nulla è per sempre e tutto ha un termine e per certe cose è un lato positivo, per altre un po' meno.
Perdere un gruppo di persone con cui si sono divise esperienze belle e brutte, con cui si aveva legato anche solo da un anno, o forse meno ha un effetto diverso sulle persone, come è logico che sia.
"E su di te?" mi chiederete voi... Beh, sinceramente non so bene che rispondere, non so bene come mi sento in questo momento, non è ancora successo ma ci siamo quasi, purtroppo. La vita si evolve ed ognuno fa di meglio per crearsi il futuro migliore, come facciamo tutti. Come ho fatto in passato (nel bene e nel male) e come farò in futuro seguendo i miei sogni e cercando di realizzarli.
Comunque, alle persone a cui tengo auguro comunque il meglio ovunque esse siano e dovunque le portino i loro sogni...

sabato 29 agosto 2009

10 Domande / 10 Questions

Caro Silvio Berlusconi.
Noi sottoscritti, cittadini italiani, pretendiamo che lei, Presidente del Consiglio dei Ministri, risponda alle domande che Repubblica le sta ponendo da mesi. Riteniamo che per il ruolo che lei ricopra abbia il dovere di fornirci chiarimenti e non di denunciare chi da lei vuole avere delle semplici risposte. Noi cittadini, infine, a seguito della sua denuncia, lanciamo questo appello.
Che tutte le radio, che tutti i siti, che tutti i blog, che tutti i giornali anche quelli più distanti e che odiano lo stile giornalistico di Repubblica decidano assieme di ripubblicare le 10 domande perché quello che accade oggi a Repubblica potrà capitare a chiunque. E allora, caro Presidente del Consiglio, adesso denunciaci tutti!!

1. Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?
2. Nel corso di questa amicizia, che il premier dice «lunga», quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni?
3. Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso – come ammette anche Berlusconi – il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Elio Letizia?
4. Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perché farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto né militante né dirigente del suo partito né cittadino particolarmente influente nella società meridionale?
5. Quando Berlusconi ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
6. Quante volte Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?
7. Berlusconi si occupa dell’istruzione, della vita e del futuro di Noemi. Sostiene finanziariamente la sua famiglia?
8. E’ vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l’accesso alla scena politica e questo «uso strumentale del corpo femminile», per il premier, non «impoverisce la qualità democratica di un paese» come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito?
9. Veronica Lario ha detto che il marito «frequenta minorenni». Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o «alleva», per usare senza ironia un’espressione della ragazza di Napoli?
10. Veronica Lario ha detto: «Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile». Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dell’Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere l’esito di «una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalità». Quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?

Dear Mr. Berlusconi,
being our First Minister, Italian's citizen expect that you answer to the questions that the Daily “Repubblica” is asking you since several months.
We think that for the role you fill you must give us explanations and you have not to inform against who wants to have only answers.
Following your complaint Italian's citizen appeal all radios, web sites, blogs, newspapers, even far from us, and even those who doesn't like Repubblica's journalistic style to decide on publish this ten questions, because what is happening today to Repubblica could happen to whoever. At now, dear Mr. Berlusconi, inform all of us!!

1 Mr President, how and when did you first meet Noemi Letizia's father?
2 During the course of this friendship how many times, and where, have you met?
3 How would you describe the reasons for your friendship with Benedetto Letizia?
4 Why did you discuss candidates with Signor Letizia, who is not even a member of the PDL?
5 When did you get to know Noemi Letizia?
6 How many times have you met Noemi Letizia, and where?
7 Do you take an interest in Noemi and her future, or support her family economically in any way?
8 Is it true that you promised Noemi you would help her career in show business or in politics?
9 Veronica Lario said that you “frequent under-age girls”. Do you meet any others or “bring them up”?
10 Your wife says that you are not well and that you “need help”. What is the state of your health?

domenica 2 agosto 2009

Spalle su cui piangere

Talvolta sono proprio necessarie, e non averne a portata di mano non è per nulla positivo. Si rischia di esplodere, e di fare un bel botto.
Ma non sempre si possono avere, soprattutto se non sono abituati al fatto che anche tu sia "umano" e che abbia bisogno di una spalla, anche se molto raramente. E' molto più semplice sapere quando dare la spalla quando c'è qualcuno che ne ha bisogno molto spesso che a qualcuno che ne ha bisogno una volta all'anno o forse meno.
Se ne ha bisogno così poco ne può fare anche a meno, no? Invece no, forse è una cosa più preziosa ancora, dato che è rara. Ma non tutti sanno ascoltare, o ci sono per ascoltare. Alla fin fine ce la si fa anche senza spalla, naturalmente tutto ha il suo prezzo... Ma finché quel prezzo lo paghi tu che gliene frega agli altri?
Anche questa crisi si passerà, probabilmente coi suoi cadaveri dato che la pazienza sta scemando sempre più dato che capitano cose che non si vogliono e che fanno traballare la struttura dalle fondamenta...
Probabilmente ho sbagliato io, ma che fare?

giovedì 2 luglio 2009

Riflessioni

Sono giorni di strani pensieri, molto complessi, grandi cose succedono intorno a me. Le due persone che considero i miei più grandi amici hanno fatto un grande passo. Un grandissimo passo.
Vedo sempre più persone della mia epoca che si sposano, che hanno figli, che prendono casa. Ed io? Io non ho ancora trovato il mio posto, il mio lavoro e la mia anima gemella con cui formare una famiglia.
Non le ho ancora tutte queste cose ma so che ci sono, so che dovrò ancora lottare, e lottare duramente per avere queste cose ma alla fine la ricompensa sarà degna di tutti gli sforzi, di tutte le delusioni.
Tutto ciò mi permette di andare avanti ed essere ottimista, di sapere che il mio futuro sarà roseo, che i miei figli saranno sani ed intelligenti.
Non so che pensare, i pensieri vanno a muzzo dalla mente alla tastiera. Tante cose che vorticano nella mente...

sabato 30 maggio 2009

La legge è uguale per tutti?

In questi giorni mi è passato spesso per la testa questa domanda: "Ma la legge è uguale per tutti o alcuni sono più uguali degli altri?"
Mi avevano insegnato che il terzo articolo della nostra costituzione dice:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.(...)"
Se fosse veramente così perché chi deve pagare sono sempre i soliti? Se uno lavora in regola, e a causa dei contratti che ci sono al giorno d'oggi (da schifo oserei dire) deve cambiare quattro lavori all'anno al momento di fare la dichiarazione dei redditi si vede appioppare varie centinaia di euro di tasse che non sono state pagate a causa delle aliquote diverse. Sinceramente non ci ho capito nulla di questa cosa, sono un informatico e non un economista. Mi chiedo come è possibile che lavorando in regola, dichiarando tutto, alla fine ci venga detto che non abbiamo pagato tutte le tasse, mica siamo noi che le versiamo! Ora immaginate un'azienda (magari concessionaria di un monopolio) non paga tasse per quasi cento miliardi di euro(comprese tasse non pagate, multe ed altro), pensate che questa pagherà così come il povero tapino da 4 lavori all'anno?
Perché io devo andare a rendere conto davanti ad un tribunale e certa gente è intoccabile, nel senso che non può subire un processo?
Mi sa che non siamo poi così uguali davanti alla legge...

lunedì 25 maggio 2009

Pugnalate

Quante ce ne arrivano nella vita? Direi tante, troppe. E quelle che ci feriscono di più sono quelle inferte da chi consideriamo amico. Da un nemico ti aspetti certi comportamenti, e sei prevenuto. Con una persona cara non hai difese, perché pensi che questa persona mai ti farà del male. Ed è qui che casca l’asino. E queste cose succedono da tanto tempo e non so mai se finiranno... Chi pugnalò alle spalle Cesare? Suo figlio, no?
Ma cos’è che fa più male? Il fatto che questa persona ci abbia pugnalati oppure il nostro risvegliarci dal sonno e renderci conto di aver dato fiducia a chi non meritava nemmeno una briciola di tutto quello che gli abbiamo dato? La ferita fa male, ma fa star molto più male la caduta di fiducia in sé stessi nell’aver valutato male una persona ed averle permesso di varcare tutte le difese per colpirci al cuore.
Come ci si può riprendere, come si reagisce a tale evento? Bene o male ne escono tutti, ma con le loro belle cicatrici che servono a rammentare la propria stupidità nel passato. Praticamente tutti mettono nuove barriere tra sé e le nuove conoscenza, e talvolta le barriere si frappongono alle vecchie amicizie. Si diventa più diffidenti, con più pretese nei confronti degli altri. E talvolta si mettono delle barriere che difficilmente qualcuno riuscirà ad abbattere.
E chi ha ferito che fa’? Si vanta delle sue imprese? Talvolta si, ma ci sono anche delle serpi (mi scusino gli animali striscianti) che dopo queste loro imprese hanno ancora il coraggio di fare le vittime e di girare i fatti contro lo sfortunato che hanno incontrato sul loro cammino. Come? Semplice, comportandosi secondo la loro natura, mentendo a più non posso e troveranno sempre chi darà valore alle loro parole.
Si possono prendere tutte le precauzioni del mondo, ma ci sarà sempre qualcuno che sfuggirà alle strette maglie delle tue difese per ferirti al cuore, perciò fai attenzione...

mercoledì 20 maggio 2009

Vacanze

Finalmente riesco a farmi delle vacanze, l’ultima non ricordo quando è stata. Ormai è un anno che lavoro nello stesso posto, ma le vacanze del primo anno non sono state sfruttate, alla fin fine sono sempre rimasto nella grigia area di Malpensa, per un motivo o per l’altro.
Ora sono qua, nella magnifica Sardegna, dove si annidano le mie origini. Il tempo è fantastico, il mare freschino ma sarà perché sono abituato al mare dei Caraibi, e comunque è cristallino da far paura.Essendo poi venuto fuori stagione il casino non c’è, e nemmeno il caldo torrido. Non oso immaginare che carnaio dev’essere venire qua a Luglio / Agosto. Per certi versi è ancora arretrata questa bellissima isola, le strade sono strette, le indicazioni approssimative ma non c’è molto traffico e la gente guida tranquillamente. Mi sembra di essere tornato indietro nel tempo. Talvolta guidando mi sono fermato su strade deserte, in mezzo ai monti ad ammirare il panorama. Mai sono stato così contento che il mio tomtom avesse sbagliato strada. Una piacevole deviazione in mezzo alla selvaggia Sardegna.
Sono qui, in una destinazione decisa pochi giorni prima di partire, contento della mia scelta. Il villaggio è quasi deserto, animazione ancora tranquilla. Quello che mi ci vuole per ricaricare le batterie. Non voglio casino, non voglio stare a sbattermi per integrarmi o conoscere. E’ una vacanza di assoluto relax, e così me la vivo.Spero di tornare presto in questa bellissima isola, e di poter visitare la parte meridionale. Ci sono stato circa venti anni fa, e non mi ricordo molto, ma i ricordi che ho sono belli. Speriamo che non sia stata rovinata dal turismo…
Ora mi godo questa brezza dalla mia grande terrazza e ritorno alle mie faccende vacanziere…

domenica 10 maggio 2009

Sindacati

Ma che cosa sta succedendo? I sindacati ed i sindacalisti non sono coloro che devono aiutare i lavoratori? Sto sentendo parecchi amici, ex colleghi e famigliari che si lamentano dell’operato di queste organizzazioni e dei loro rappresentanti. Devo dire che dove sono al momento queste persone hanno fatto solo cose positive, ma sarà dato dal fatto che non sono veri e propri sindacalisti, sono dei lavoratori che dopo varie disavventure vogliono farsi carico loro di rappresentare i colleghi per evitare che le cose peggiorino, anzi per fare in modo che migliorino. In realtà è questo un sindacalista, o no? E allora perché sento di sindacalisti che danno informazioni errate a chi loro rappresentano, e quando uno porta alla luce la verità dello stato in cui si trova viene attaccato ed affossato da queste persone? Perché se l’azienda chiede che i lavoratori diano venti, invece che tirare la corda e puntare a che diano dieci, questi dicono: “ma no, facciamogli dare trenta!”.La peggiore che ho sentito (e spero veramente che non sia così…) è quella di una rappresentanza che dopo aver chiesto ai suoi iscritti se accettare o meno certe condizioni tramite una votazione, ha falsificato i risultati di tale “referendum” facendo così peggiorare le condizioni di chi si fa veramente il mazzo. Non dovrebbe evitare che il lavoratore venga messo a novanta dall’azienda? Qui sta invece si fa in modo che il lavoratore venga inculato con la sabbia ed i cocci di vetro!Ma alla fine la colpa è del lavoratore, dovrebbe prendere e ribellarsi a questi comportamenti, tirando giù dal piedistallo questi finti rappresentanti, in realtà schiavi del padrone e kapò. La peggior forma di tradimento che possano fare dei rappresentanti della forza lavoro. Prendere e togliere l’iscrizione da queste finte organizzazioni ed informarsi con un legale di quello che può essere ancora rattoppato. Si, certamente è uno sbattimento, ma ho imparato una cosa nella vita: se non ci pensi tu a tutelarti non lo faranno altri al tuo posto. Ho dei dubbi sul fatto che un contratto tra me e la mia azienda possa essere modificato unilateralmente dall’azienda, altrimenti potrei modificarlo anche io a mio piacimento aumentando il mio stipendio o diminuendo i giorni di lavoro, no?Comunque chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri dormano col culo scoperto!

giovedì 26 marzo 2009

Pesi che ci portiamo dentro

Quanti pesi che ci portiamo dentro... Errori che abbiamo commesso in passato di cui non ci perdoniamo. Cose di cui non parliamo con nessuno, se non con le persone che ci stanno più vicine, ed a volte nemmeno con quelle perché ci vergognamo troppo di quello che abbiamo fatto.
Di sicuro è una cosa comune per chi ha fatto la guerra, ed ha ucciso qualcuno come lui. Un padre di famiglia che come lui ubbidiva a degli ordini e cercava di proteggere più che la sua patria i suoi famigliari. Come si può sopravvivere a certe ferite che la guerra ti provoca? e non parlo di quelle visibili, quelle si curano molto più facilmente di quelle invisibili, quelle dell'anima...
Quante persone feriamo nella nostra vita? Quante persone perderemo per le cazzate che faremo? Nessuno può saperlo. A volte però basta perdere solo una persona, che vale molto più di tante altre. E li si che ci pentiremo...
Io le mie cazzate le ho fatte, e le farò ancora ma spero di apprendere dal passato e di non far gli stessi errori, di non gettare al vento certe persone e di non conoscerne altre che ti fanno solo del male... Speriamo...

martedì 24 febbraio 2009

Informazioni

Qualcuno non lo conosce? L'ho conosciuto per caso grazie ad un evento culturale organizzato qui vicino. Devo dire che mi è piaciuto molto, è uno che le cose le dice, senza peli sulla lingua. Penso che sia il giornalista di cui abbiamo bisogno. Qualcuno che ci dice cosa succede, non che ci dice quello che fa più comodo, parando il culo a qualcuno.
Dove posso ottenere le informazioni? Semplice direte: vado in edicola, compro un giornale e leggo ed ecco le informazioni, o no? Ma quel giornale da chi è pagato? Da me? Dalla pubblicità? Si, ma anche dallo stato! Quanti contributi statali arrivano al vostro quotidiano? Date un occhio a questo sito che riassume i dati presi dal sito del governo.
Immedesimatevi in questa situazione: tu sei un giornalista, lavori per un giornale e sai bene che in Italia la vendita di quotidiani non è ai livelli di altri paesi anzi... Ti arriva uno scoop nel quale potresti infastidire molto chi è ai vertici, che fai? Lo scrivi? E se poi costoro se la prendono un attimino e tagliano i fondi alla tua testata ed il tuo direttore dovendo fare dei tagli chi sceglierà? E quale altro direttore si azzarderebbe a prenderlo attirandosi l'odio degli "dei"? Non è forse meglio che scrivi l'articolo, breve breve, smorzando i toni e tagliando i punti più tosti?
So benissimo che devo vedere chi paga colui che mi informa: cosa ti dirà un professore universitario riguardo al latte alla spina? Il suo ateneo prende parecchie sovvenzioni da una multinazionale del latte. Lo stato continua a tagliare i fondi, ha un donatore... Cerca di enfatizzare i benefici del latte confezionato rispetto a quello alla spina. E' logico!
Allora io se voglio essere informato prendo e vado a cercare chi mi può informare in Italia o all'estero. Ho la fortuna di vivere nell'epoca della connessione globale e di conosce l'inglese. Prendo, mi metto al pc e cerco le informazioni che voglio!
Spegnete la tv ed accendete la mente...

martedì 17 febbraio 2009

Innamorarsi

Innamorarsi, bella cosa vero?
Mah, forse no. Col tempo diventa sempre più difficile perché si diventa più difficili nel gusto e più esigenti. Forse ciò è dovuto alle molteplici mazzate che si sono prese in passato, per colpa propria oppure di altri.
Sono cose che segnano, e parecchio. Quando vieni ferito mentre sei innamorato, l'effetto è notevolmente amplificato, e ti segna per il futuro. Prima di arrivare ad aprire il cuore nuovamente così vi pensi qualche volta, e comunque ciò è inutile. Se devi prenderti la mazzata te la prendi comunque, senza passare dal via.
Col passare del tempo noto che l'innamoramento non ha più l'intensità di una volta, è come sentire una vocina che ti dice "frena, aspetta a metterci tutto il cuore! E' troppo presto e rischi di lasciarcelo, cosa hai imparato dalle storie passate?". Ma forse non è così, forse se ti pigli il colpo di fulmine la vocina si fa i fatti suoi o è nulla in confronto ad altre vocine...
Chi lo sa? Chi vivrà vedrà...

giovedì 29 gennaio 2009

Bere e guidare


Sono qui, nel mio primo giorno libero, mi sono svegliato presto ed ho ricevuto questo video che mi ha fatto pensare un po'.
Quante volte sono uscito nel fine settimana ed ho rischiato di essere travolto da qualcuno? Qualcuno a cui non frega nulla di sé stesso e degli altri? Quante volte ho visto macchine infilate in campi, dentro case nel tornare a casa il venerdì o sabato sera, oppure andando a lavorare la mattina presto del sabato e della domenica?
Ormai ho passato i trentun anni e di queste cose ne ho viste, e non mi spiego come tutto ciò possa succedere. Cosa ci vuole per piazzare dei controlli al di fuori delle discoteche? Alla fine non è come in certi paesi anglosassoni dove i ragazzi si ubriacano in festa a casa difficilmente rintracciabili, da noi la gente è concentrata in certi posti. Eppure la i ragazzi hanno molta più "paura" di essere beccati. La cosa non è giusta ma se per far si che un ragazzo tenga alla sua vita ed a quella di altri come lui, devi fargli paura... ben venga! Ed infatti ho visto schiere di taxi fuori dai locali che aspettano i giovani, ragazzi che per pagarsi gli studi aspettano con la loro macchina i compagni fuori da un locale, altri ragazzi che dotati di un motorino pieghevole ti accompagnano a casa con la tua auto, sempre per pagarsi gli studi. Perché non vedo queste cose anche qua? Perchè devo vedere dei ragazzi come me morire per cazzate?