sabato 30 maggio 2009

La legge è uguale per tutti?

In questi giorni mi è passato spesso per la testa questa domanda: "Ma la legge è uguale per tutti o alcuni sono più uguali degli altri?"
Mi avevano insegnato che il terzo articolo della nostra costituzione dice:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.(...)"
Se fosse veramente così perché chi deve pagare sono sempre i soliti? Se uno lavora in regola, e a causa dei contratti che ci sono al giorno d'oggi (da schifo oserei dire) deve cambiare quattro lavori all'anno al momento di fare la dichiarazione dei redditi si vede appioppare varie centinaia di euro di tasse che non sono state pagate a causa delle aliquote diverse. Sinceramente non ci ho capito nulla di questa cosa, sono un informatico e non un economista. Mi chiedo come è possibile che lavorando in regola, dichiarando tutto, alla fine ci venga detto che non abbiamo pagato tutte le tasse, mica siamo noi che le versiamo! Ora immaginate un'azienda (magari concessionaria di un monopolio) non paga tasse per quasi cento miliardi di euro(comprese tasse non pagate, multe ed altro), pensate che questa pagherà così come il povero tapino da 4 lavori all'anno?
Perché io devo andare a rendere conto davanti ad un tribunale e certa gente è intoccabile, nel senso che non può subire un processo?
Mi sa che non siamo poi così uguali davanti alla legge...

lunedì 25 maggio 2009

Pugnalate

Quante ce ne arrivano nella vita? Direi tante, troppe. E quelle che ci feriscono di più sono quelle inferte da chi consideriamo amico. Da un nemico ti aspetti certi comportamenti, e sei prevenuto. Con una persona cara non hai difese, perché pensi che questa persona mai ti farà del male. Ed è qui che casca l’asino. E queste cose succedono da tanto tempo e non so mai se finiranno... Chi pugnalò alle spalle Cesare? Suo figlio, no?
Ma cos’è che fa più male? Il fatto che questa persona ci abbia pugnalati oppure il nostro risvegliarci dal sonno e renderci conto di aver dato fiducia a chi non meritava nemmeno una briciola di tutto quello che gli abbiamo dato? La ferita fa male, ma fa star molto più male la caduta di fiducia in sé stessi nell’aver valutato male una persona ed averle permesso di varcare tutte le difese per colpirci al cuore.
Come ci si può riprendere, come si reagisce a tale evento? Bene o male ne escono tutti, ma con le loro belle cicatrici che servono a rammentare la propria stupidità nel passato. Praticamente tutti mettono nuove barriere tra sé e le nuove conoscenza, e talvolta le barriere si frappongono alle vecchie amicizie. Si diventa più diffidenti, con più pretese nei confronti degli altri. E talvolta si mettono delle barriere che difficilmente qualcuno riuscirà ad abbattere.
E chi ha ferito che fa’? Si vanta delle sue imprese? Talvolta si, ma ci sono anche delle serpi (mi scusino gli animali striscianti) che dopo queste loro imprese hanno ancora il coraggio di fare le vittime e di girare i fatti contro lo sfortunato che hanno incontrato sul loro cammino. Come? Semplice, comportandosi secondo la loro natura, mentendo a più non posso e troveranno sempre chi darà valore alle loro parole.
Si possono prendere tutte le precauzioni del mondo, ma ci sarà sempre qualcuno che sfuggirà alle strette maglie delle tue difese per ferirti al cuore, perciò fai attenzione...

mercoledì 20 maggio 2009

Vacanze

Finalmente riesco a farmi delle vacanze, l’ultima non ricordo quando è stata. Ormai è un anno che lavoro nello stesso posto, ma le vacanze del primo anno non sono state sfruttate, alla fin fine sono sempre rimasto nella grigia area di Malpensa, per un motivo o per l’altro.
Ora sono qua, nella magnifica Sardegna, dove si annidano le mie origini. Il tempo è fantastico, il mare freschino ma sarà perché sono abituato al mare dei Caraibi, e comunque è cristallino da far paura.Essendo poi venuto fuori stagione il casino non c’è, e nemmeno il caldo torrido. Non oso immaginare che carnaio dev’essere venire qua a Luglio / Agosto. Per certi versi è ancora arretrata questa bellissima isola, le strade sono strette, le indicazioni approssimative ma non c’è molto traffico e la gente guida tranquillamente. Mi sembra di essere tornato indietro nel tempo. Talvolta guidando mi sono fermato su strade deserte, in mezzo ai monti ad ammirare il panorama. Mai sono stato così contento che il mio tomtom avesse sbagliato strada. Una piacevole deviazione in mezzo alla selvaggia Sardegna.
Sono qui, in una destinazione decisa pochi giorni prima di partire, contento della mia scelta. Il villaggio è quasi deserto, animazione ancora tranquilla. Quello che mi ci vuole per ricaricare le batterie. Non voglio casino, non voglio stare a sbattermi per integrarmi o conoscere. E’ una vacanza di assoluto relax, e così me la vivo.Spero di tornare presto in questa bellissima isola, e di poter visitare la parte meridionale. Ci sono stato circa venti anni fa, e non mi ricordo molto, ma i ricordi che ho sono belli. Speriamo che non sia stata rovinata dal turismo…
Ora mi godo questa brezza dalla mia grande terrazza e ritorno alle mie faccende vacanziere…

domenica 10 maggio 2009

Sindacati

Ma che cosa sta succedendo? I sindacati ed i sindacalisti non sono coloro che devono aiutare i lavoratori? Sto sentendo parecchi amici, ex colleghi e famigliari che si lamentano dell’operato di queste organizzazioni e dei loro rappresentanti. Devo dire che dove sono al momento queste persone hanno fatto solo cose positive, ma sarà dato dal fatto che non sono veri e propri sindacalisti, sono dei lavoratori che dopo varie disavventure vogliono farsi carico loro di rappresentare i colleghi per evitare che le cose peggiorino, anzi per fare in modo che migliorino. In realtà è questo un sindacalista, o no? E allora perché sento di sindacalisti che danno informazioni errate a chi loro rappresentano, e quando uno porta alla luce la verità dello stato in cui si trova viene attaccato ed affossato da queste persone? Perché se l’azienda chiede che i lavoratori diano venti, invece che tirare la corda e puntare a che diano dieci, questi dicono: “ma no, facciamogli dare trenta!”.La peggiore che ho sentito (e spero veramente che non sia così…) è quella di una rappresentanza che dopo aver chiesto ai suoi iscritti se accettare o meno certe condizioni tramite una votazione, ha falsificato i risultati di tale “referendum” facendo così peggiorare le condizioni di chi si fa veramente il mazzo. Non dovrebbe evitare che il lavoratore venga messo a novanta dall’azienda? Qui sta invece si fa in modo che il lavoratore venga inculato con la sabbia ed i cocci di vetro!Ma alla fine la colpa è del lavoratore, dovrebbe prendere e ribellarsi a questi comportamenti, tirando giù dal piedistallo questi finti rappresentanti, in realtà schiavi del padrone e kapò. La peggior forma di tradimento che possano fare dei rappresentanti della forza lavoro. Prendere e togliere l’iscrizione da queste finte organizzazioni ed informarsi con un legale di quello che può essere ancora rattoppato. Si, certamente è uno sbattimento, ma ho imparato una cosa nella vita: se non ci pensi tu a tutelarti non lo faranno altri al tuo posto. Ho dei dubbi sul fatto che un contratto tra me e la mia azienda possa essere modificato unilateralmente dall’azienda, altrimenti potrei modificarlo anche io a mio piacimento aumentando il mio stipendio o diminuendo i giorni di lavoro, no?Comunque chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri dormano col culo scoperto!