lunedì 29 dicembre 2014

2014

2014… Sei stato un bastardo fino in fondo! Mi hai fatto perdere persone a cui tenevo, mi hai fatto penare e soffrire come non mai. Ho pensato di non farcela a superare certi momenti, ma per mia fortuna sono forte ed ho le spalle larghe. Mi hai fatto impazzire per il mutuo che non concedevano, con la decisione di fare i lavori, con la scelta di chi doveva metterci mano e di cosa fare. Sono arrivato ad un punto che non volevo più nemmeno scegliere che mangiare. Mi hai fatto cadere in ginocchio quando mi sono ritrovato solo, e mi hai caricato le spalle mentre ero a terra, ma io mi sono rialzato. Ho subito le pene dell’inferno tra lavoro e ristrutturazione, non avevo più tempo per me, ma non mi serviva. Sei l’anno in cui non sono andato in ferie, mi hai messo alla prova, ma ho resistito ed ora mi sto programmando una signora vacanza. Il tuo agosto penso sia stato il mese peggiore per il mio stato emotivo, ma sono andato avanti. Ho tirato su gli scudi ed ho ripreso a stare bene, ad essere felice. Da ottobre stavo proprio bene, ho iniziato a pianificare la vacanza, ho prenotato le prime cose, ho ripreso a sorridere. Ti ho guardato negli occhi e ti ho mandato a quel paese, anche quando ti sei preso una delle persone più gioviali che conoscevo. Devo sorridere ed essere felice, ti ho detto. Ti ho sfidato, ed ho vinto. Negli ultimi dieci giorni ti sei arreso a me, alla mia testardaggine. Se vuoi che succeda qualcosa di bello succederà, anche se non immaginavo cosa. A me bastava essere felice, ed ora sono davvero euforico. Però hai voluto dare il tuo ultimo colpo di coda vero? Sappi che 10 giorni passano in un lampo, e tu non ci sarai più quando il conto alla rovescia scadrà. Ed allora si che ti sorriderò, io sarò qui in piedi nonostante tutti i tuoi sforzi per piegarmi. E mi godrò il termine del conto alla rovescia nella maniera più dolce e romantica che conosca. Ma alla fine non ti odio, in fondo in fondo un po’ di buono ce l’avevi pure tu e poi non voglio che quel sentimento si impossessi di me.
L’epifania tutte le feste si porta via, ma nel prossimo anno porterà anche un bel dono!
Ciao 2014, anzi, addio...

martedì 4 novembre 2014

Tempo

Ultimamente ci ho riflettuto un po’, forse a causa di alcune cose viste. Potessi tornare indietro cambierei il mio passato? No, non penso. Non voglio perdere tutto il bagaglio che mi ha portato ad essere qua a scrivere queste cose. Tutto ciò di bello che ho vissuto ma anche tutto il brutto, le sofferenze, e quanto di male possa essermi capitato. Perché ora sono io, felice e libero. Sono qui al timone della mia nave e decido dove portarla, non posso e non voglio decidere da dove arriva, è già scritto. Al massimo vorrei rivivere quello che è passato, rinfrescarlo nella mia mente. Ma anche qui non ne sono molto convinto, si rischia di rimanere impigliati nel passato e di non vivere il presente e di non guardare al futuro. Però ogni tanto tornare bambino, in vacanza coi miei nonni ed i miei genitori…
Bisogna andare avanti, bisogna costruirsi il proprio futuro facendo tesoro di quello che si è fatto nel passato, dei propri errori e dei propri successi. Cerco di godermi tutto della vita, il bello ed il brutto. Alla fine viene considerato tutto o quasi bello nei ricordi. Ci si ride sopra, anche a cose per cui si è pianto tanto, ci hanno fatto crescere e conoscere altro. Una rottura, una brutta giornata, perfino un lutto viene superato. Tutto però lascia cicatrici più o meno visibili!
Ed ora che il vento è cambiato si riprende a veleggiare, verso dove? Non lo so ma sicuramente in posti nuovi e non ancora visti…

domenica 14 settembre 2014

Amici



Amici, chi sono? Sono quelle persone che collezioniamo durante il nostro viaggio e che ci stanno vicini nei momenti di difficoltà, che ci consigliano per il meglio, che ci fanno vedere il tutto da una prospettiva diversa. Sono quelli che non se la prendono se non seguiamo il loro consiglio, e sono li pronti a raccoglierci quando ci facciamo male e li capiamo che ce l’avevano detto, ma non ce lo dicono loro. Lo capiamo da soli.
Sono quelle persone che ti fanno intraprendere la via difficile, perché è quella che ci condurrà a stare meglio. Ma non ce la fanno fare da soli, sono li vicino a noi anche se non gli frega nulla. Sono quelle persone che puoi chiamare nel cuore della notte e ti risponderanno con un “Ehi, tutto bene? Di che hai bisogno?”
Sono veramente delle persone speciali, degli angeli custodi. Anche se non li senti per un po’ non spariscono, non si perde il rapporto. Riprende da dove lo si è lasciato. Sono ovviamente li anche quando le cose vanno per il meglio, ma in quei momenti sono li tutti. Anche i falsi amici.
Si, questi sono veramente odiosi. Sono quelli che ci sono di sicuro quando le cose vanno bene, quando non vanno più bene i migliori spariscono, ma i peggiori restano li. Restano perché hanno altri interessi, hanno bisogno del loro tornaconto o non hanno voglia di sbattersi. Queste amicizie sono quelle che ti fanno prendere la scorciatoia, ti dicono quello che tu vuoi sentire dire. Ma poi te ne pentirai. L’amico vero ti dice in faccia quello che non vuoi sentirti dire, è quello che ti fa ragionare a costo di litigare con te.
I falsi amici sono quelli che quando sei in crisi ti fanno lasciare il partner, perché magari hanno delle mire su di te. E se poi va bene a loro, andrà male a te. Ti accorgerai di aver ascoltato una serpe che si è intrufolata nella tua vita, ma ormai è troppo tardi per recuperare quello che prima poteva essere salvato già a fatica. Questi sono le merde che la vita ci mette davanti, e sono realmente subdoli alcuni di loro. Sono come sanguisughe che fanno in modo di farti essere meno felice, come sono loro. L’amico vero è sempre e comunque felice per te, anche se la scelta che hai fatto ti porta lontano da lui. L’amico vero se ha una cotta si tira indietro e non ti fa perdere la storia che hai, non te lo dirà mai per non rovinarti quello che stai vivendo. Te lo dirà in futuro, e ci riderete su. Lo ringrazierai di esserti stato amico nonostante quello che provava, e quella è la dimostrazione che ti vuole davvero bene. Il falso amico non si comporta proprio così, in maniera un po’ diversa…
Fortunatamente ho qualche amico vero, e penso di essermi sbarazzato negli anni di quelli finti. Però ne vedo in giro, e mi fa male vedere gente a cui voglio vene affiancata da serpi, ma non ci posso fare nulla. Attendo, un giorno il tempo mi darà ragione.

lunedì 18 agosto 2014

Rinascita



Ed eccomi qui dopo parecchio tempo a scrivere, è passato davvero tanto e per un motivo o per l’altro non ho continuato questo blog. Non che mancassero le occasioni per scrivere, ma è mancato il tempo. Soprattutto nell’ultimo anno. Se ripenso a dov’ero un anno fa mi prende davvero male! Ero a Drumheller nelle Badlands dell’Alberta in Canada con quel camper da favola e mai e poi mai avrei immaginato di stare qua davanti ad un terminale a casa, a scrivere questo blog. Alla domanda “Dove sarai tra un anno esatto?” avrei risposto, quasi certamente, dicendo che sarei stato in ferie, in un bel posto magari non così distante da casa viste le spese delle vacanze che stavo affrontando. Ed invece il destino è beffardo e gli piace giocare con chi è troppo sicuro…
Invece sono qui a spostare le ultime cose dalla vecchia casa in cui ero in affitto alla nuova casetta e non più in affitto. Negli ultimi mesi il tutto è stato particolarmente duro. Prima il mutuo da ottenere, poi il rogito, poi la decisione di ristrutturare, poi la scelta di chi doveva metterci mano, poi i lavori veri e propri che sono durati una vita a mio parere, e tanti tanti problemi e poi i mobili, la residenza, i nuovi contratti, la burocrazia. Da aprile è stata davvero dura, le ore dormite di notte sono state pochissime, e devo ringraziare quelle poche persone che mi sono state vicine e che mi hanno aiutato in tanti modi. Poi nel momento più brutto ho ricevuto pure un affondo che non mi aspettavo, non immaginavo proprio una mossa tale in quel momento. Ma ho le spalle larghe e supererò anche questo. Barcollo ancora ma mi sono alzato, e proprio ora che inizio ad avere meno pressioni perché i lavori sono a buon punto, mi sono trasferito definitivamente nella nuova casa e inizia a piacermi, inizio a dormire decisamente di più, proprio ora mi arriva una specie di crollo emotivo. Me l’aspettavo, non sono un robot senza emozioni, e prima non sono riuscito ad elaborare il tutto. Ora ho un po’ più di tempo e le emozioni emergono. Ieri ad esempio ho dovuto lasciare la casa dove ho vissuto, quasi da star male. Alla fine in quella casa ho passato gli ultimi cinque anni e rotti. In quella casa ho amato ed odiato, riso e pianto, visto crescere quella bestiaccia di Pepè, e nel bene e nel male ci ho vissuto. Una parte di me resterà li, bei ricordi e brutti ricordi. Sicuramente amerò di più questa mia casa. Vuoi per il fatto che è mia, è più spaziosa, è decisamente più bella, è tante cose di più, ma ciò non può togliere quello che ho vissuto lì dentro.
Ormai ho spostato quasi tutto, anche la botta dei mobili è stata fatta. Ed ora inizio a pensare a cosa fare da settembre. Il weekend di manifestazione aerea in svizzera, un paio di off low cost per staccare e le tanto sospirate ferie, che sono ancora lontane, ma molto più vicine dopo questo trasloco. Ripensare alle vacanze è impagabile per me, prima non avevo tempo e forza di pensarci, e per me è davvero strano. Da quando ho iniziato a viaggiare, il vedere posti nuovi è diventata una droga per me. E questa vacanza sarà molto particolare per me, avrà sicuramente un retrogusto molto amaro, già lo so. Ma ci dev’essere, purtroppo è il suo destino. E poi chi lo sa, magari parto così e poi sarà la più bella vacanza della mia vita! Lo spero ma ci credo poco.
Già il fatto di essermi ritagliato un po’ di tempo qui davanti al pc mi sembra strano, mi sembra che stia avendo un nuovo inizio. Penso di esser maturato molto negli ultimi mesi, di esser cresciuto tanto. Forse un po’ forzato dagli eventi. Ma è così, bisogna andare avanti. Sinceramente non pensavo di poter affrontare così tanto, ma alla fine mi ci sono ritrovato e me la sono cavata. Se sei in acqua e non tocchi, o impari a nuotare o vai a fondo. Ed a me non piace andare a fondo. Con ciò non voglio dire che non abbia bevuto, ho bevuto e pure tanto, ma poi ho iniziato a muovermi e ad avanzare sempre più velocemente.
Ora si riparte, si va avanti. E che ci proporrà il futuro? Che farò tra un anno? Ora rispondo che non lo so, ma vorrei essere felice e sorridente tra un anno. Magari avrò visto l’aurora boreale, magari starò volando sul parapendio, e potrei magari non esserci più. Ma non penso, voglio fare tante cose. E prima di tutto riposare, cosa che vado a fare subito in vista della sveglia bastarda di domani. Se non riposi non puoi sognare e se sei stanco non puoi pianificare la realizzazione dei sogni!
Engage...