lunedì 18 agosto 2014

Rinascita



Ed eccomi qui dopo parecchio tempo a scrivere, è passato davvero tanto e per un motivo o per l’altro non ho continuato questo blog. Non che mancassero le occasioni per scrivere, ma è mancato il tempo. Soprattutto nell’ultimo anno. Se ripenso a dov’ero un anno fa mi prende davvero male! Ero a Drumheller nelle Badlands dell’Alberta in Canada con quel camper da favola e mai e poi mai avrei immaginato di stare qua davanti ad un terminale a casa, a scrivere questo blog. Alla domanda “Dove sarai tra un anno esatto?” avrei risposto, quasi certamente, dicendo che sarei stato in ferie, in un bel posto magari non così distante da casa viste le spese delle vacanze che stavo affrontando. Ed invece il destino è beffardo e gli piace giocare con chi è troppo sicuro…
Invece sono qui a spostare le ultime cose dalla vecchia casa in cui ero in affitto alla nuova casetta e non più in affitto. Negli ultimi mesi il tutto è stato particolarmente duro. Prima il mutuo da ottenere, poi il rogito, poi la decisione di ristrutturare, poi la scelta di chi doveva metterci mano, poi i lavori veri e propri che sono durati una vita a mio parere, e tanti tanti problemi e poi i mobili, la residenza, i nuovi contratti, la burocrazia. Da aprile è stata davvero dura, le ore dormite di notte sono state pochissime, e devo ringraziare quelle poche persone che mi sono state vicine e che mi hanno aiutato in tanti modi. Poi nel momento più brutto ho ricevuto pure un affondo che non mi aspettavo, non immaginavo proprio una mossa tale in quel momento. Ma ho le spalle larghe e supererò anche questo. Barcollo ancora ma mi sono alzato, e proprio ora che inizio ad avere meno pressioni perché i lavori sono a buon punto, mi sono trasferito definitivamente nella nuova casa e inizia a piacermi, inizio a dormire decisamente di più, proprio ora mi arriva una specie di crollo emotivo. Me l’aspettavo, non sono un robot senza emozioni, e prima non sono riuscito ad elaborare il tutto. Ora ho un po’ più di tempo e le emozioni emergono. Ieri ad esempio ho dovuto lasciare la casa dove ho vissuto, quasi da star male. Alla fine in quella casa ho passato gli ultimi cinque anni e rotti. In quella casa ho amato ed odiato, riso e pianto, visto crescere quella bestiaccia di Pepè, e nel bene e nel male ci ho vissuto. Una parte di me resterà li, bei ricordi e brutti ricordi. Sicuramente amerò di più questa mia casa. Vuoi per il fatto che è mia, è più spaziosa, è decisamente più bella, è tante cose di più, ma ciò non può togliere quello che ho vissuto lì dentro.
Ormai ho spostato quasi tutto, anche la botta dei mobili è stata fatta. Ed ora inizio a pensare a cosa fare da settembre. Il weekend di manifestazione aerea in svizzera, un paio di off low cost per staccare e le tanto sospirate ferie, che sono ancora lontane, ma molto più vicine dopo questo trasloco. Ripensare alle vacanze è impagabile per me, prima non avevo tempo e forza di pensarci, e per me è davvero strano. Da quando ho iniziato a viaggiare, il vedere posti nuovi è diventata una droga per me. E questa vacanza sarà molto particolare per me, avrà sicuramente un retrogusto molto amaro, già lo so. Ma ci dev’essere, purtroppo è il suo destino. E poi chi lo sa, magari parto così e poi sarà la più bella vacanza della mia vita! Lo spero ma ci credo poco.
Già il fatto di essermi ritagliato un po’ di tempo qui davanti al pc mi sembra strano, mi sembra che stia avendo un nuovo inizio. Penso di esser maturato molto negli ultimi mesi, di esser cresciuto tanto. Forse un po’ forzato dagli eventi. Ma è così, bisogna andare avanti. Sinceramente non pensavo di poter affrontare così tanto, ma alla fine mi ci sono ritrovato e me la sono cavata. Se sei in acqua e non tocchi, o impari a nuotare o vai a fondo. Ed a me non piace andare a fondo. Con ciò non voglio dire che non abbia bevuto, ho bevuto e pure tanto, ma poi ho iniziato a muovermi e ad avanzare sempre più velocemente.
Ora si riparte, si va avanti. E che ci proporrà il futuro? Che farò tra un anno? Ora rispondo che non lo so, ma vorrei essere felice e sorridente tra un anno. Magari avrò visto l’aurora boreale, magari starò volando sul parapendio, e potrei magari non esserci più. Ma non penso, voglio fare tante cose. E prima di tutto riposare, cosa che vado a fare subito in vista della sveglia bastarda di domani. Se non riposi non puoi sognare e se sei stanco non puoi pianificare la realizzazione dei sogni!
Engage...