domenica 15 novembre 2009

Terroristi

Eccoci qui, anche oggi scrivo un po'. Ultimo giorno off, ed in teoria dovrei studiare i nuovi topics, ma lo farò dopo, c'è tempo e li conosco!
Terroristi, chi sono? Oserei dire persone che tendono a far fare ad altri quello che vogliono usando uno strumento: la paura! Quelli che fanno più clamore sono quelli che lo fanno per fini politici facendo attentati e parecchie vittime. Ma penso che ce ne siano altri, meno pericolosi ma più diffusi, gente che magari incrociamo tutti i giorni. Chi sono questi? Sono delle "persone" che usano lo strumento della paura per cercare di modificare il corso della vita di altri. Penso che un esempio classico sia il marito che minaccia la propria moglie per "sganciarla" dai propri affetti come amici e famigliari per ottenere il controllo completo su di lei, per altri esempi potete usare la vostra fantasia o esperienza.
Si parla tanto dei primi e pochissimo dei secondi. Normalmente si liquidano come violenze domestiche (quando qualcosa succede) altrimenti non se ne parla nemmeno. Secondo me invece fanno parecchie vittime, pochissimi morti ma parecchia gente segnata a vita.
Ma cosa succede a queste persone se perdono il loro "potere"? Se la vittima (o le vittime) smettono di avere paura? Spesso crollano come un castello di carte, realizzando che la persona di fronte a loro non è debole come pensavano, che si sono sbagliati nella scelta della persona. Si, questi personaggi si scelgono persone che sono manipolabili, o magari sembra a loro. Talvolta si sbagliano e li si arriva ad un bivio. Alcuni mollano la presa ed altri degenerano e talvolta ci scappa il morto...

venerdì 13 novembre 2009

Assurdità!


Se non avete visto il video guardatelo prima di proseguire.
L'ho visto oggi per la prima volta, e ci sono rimasto un po' così. Cosa può pensare uno straniero che vede queste scene? E soprattutto se si pensa che il killer si è allontanato tranquillamente tra la folla senza che nessuno lo fermasse, e senza che nessuno lo riconoscesse. Tutta questa omertà!
Come si fa a vivere così? Per la puttana, ha sparato 5 colpi addosso ad una persona non armata, a sangue freddo. Questa è un'esecuzione! Altro che paese senza pena di morte, noi ce l'abbiamo e questo video ne è una prova!
E lo stato dov'è? La polizia non può fare nulla, sono senza mezzi e personale, e chi deve pagare per tutto ciò dovrebbe essere lo stato, dovrebbe permettere alle forze dell'ordine (oserei anche dire di obbligarle) di essere in vantaggio rispetto alla criminalità organizzata. Sia come tecnologie che come numero di unità. Io ci sono stato e ho percepito che ci sono delle differenze sostanziali rispetto a qua.
Ma quello che più mi lascia senza parole è il comportamento della gente, oltre all'omertà nel seguito del video ci sono persone che scavalcano il corpo e procedono come nulla fosse! Allora vuol dire che una cosa del genere non ti tocca minimamente, che per te è normale! Ma se una cosa del genere è normale per te, posso chiederti una cosa? Dove cazzo vivi? Nemmeno nel Far West era così secondo me!
Quanti morti del genere ci sono in quella zona in un anno? Questo è solo uno, ed un caso che sia stato ripreso da una videocamera a circuito chiuso!
Nella trasmissione che ho visto facevano anche vedere le pattuglie che uscivano per il turno serale a Napoli: nove! Tre milioni di abitanti (fonte wikipedia) e 9 pattuglie? Mi auguro che sia un'informazione sbagliata, che ne escano da altri posti ma non mi stupirei se fosse realmente così! Basta guardare questo articolo, poi fate voi...
Come può un cittadino sentirsi sicuro senza sentire la presenza dello stato? Qui un cittadino è un balia del crimine organizzato! Sono stato a New York e la presenza della polizia era completamente diversa, la sentivi!
Che dire? Meglio scappare in un paese che ti garantisca un po' di protezione!

Conoscere il futuro?

Ogni tanto dei pensieri attraversano la mente, e fanno seguito delle riflessioni nonostante la stranezza degli stessi.
Mi chiedevo: "Vorresti conoscere il futuro?", e la risposta, dopo un po' di ragionamenti è semplice, no!
Che senso avrebbe giocare una partita conoscendone il risultato! Vinta o persa che sia.
La nostra strada ce la scegliamo noi, ed il conoscere prima dove esattamente ci porta ci potrebbe rovinare la sorpresa, sia che la previsione sia fissa che modificabile.
Che senso avrebbe fare la corte ad una ragazza se sappiamo già che è certo il due di picche? Eppure quel due di picche potrebbe rivelarci dei nostri difetti che sistemeremo e ci porteranno a conoscere la donna della nostra vita! Così risparmiandoci la mazzata ci perderemmo anche la persona giusta per noi, e lei si perderebbe noi!
Non so se abbiamo un destino prestabilito o se ce lo scegliamo noi, io voglio credere di essere io a scegliermi la strada da percorrere nel bene e nel male. Non voglio incolpare nessuno di quello che mi succede. Quello che ci succede un po' e caso (o fato) ed un po' scelta nostra. A volte l'universo cospira per far avverare i nostri sogni, a volte sembra remarci contro. Forse sono solo segni, e sta a noi vederli e scegliere o meno di seguirli. Le opportunità sono li, e sta a noi coglierle altrimenti lo faranno altri.
Penso di essere la somma di tutte le mie passate esperienze (buone e cattive), e non ne vorrei cambiare nemmeno una a questo punto, cambierei me stesso e non voglio! Sarebbe suicidarsi dal mio punto di vista. Ora sono sereno e felice, in pace con me stesso, e con la fatica che ho fatto non voglio perder quello che sono diventato! Al massimo cambio il mio futuro, ma non il passato!
Aspetto l'opportunità della vita, ed anche tutte le altre, cerco di cogliere quelle buone, e sono dell'opinione di lasciarne andare una buona piuttosto che prenderne una "non proprio buona".
Però a volte è bello fantasticare di viaggiare nel tempo, come pure osservatore. Vorrei osservare sia eventi storici come potrebbe essere il primo uomo sulla luna, il discorso di Martin Luter King, un discorso di JFK, ma vorrei vedere cose meno storiche ma importanti per me tipo la mia nascita, i miei genitori e nonni da piccoli, cose importanti per me.
Se non sai da dove vieni non puoi sapere dove andare!

lunedì 9 novembre 2009

Matrimonio

Il mio caro amico Paolo si è sposato da un mese, e non so come e non so perché questa mattina in cui sono rimasto a casa malato mi è saltato al computer questo pezzo:
"Allora Almitra di nuovo parlò e disse: Che cos'è matrimonio, maestro? E lui rispose dicendo: Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre. Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni. E insieme nella silenziosa memoria di Dio. Ma vi sia spazio nella vostra unione. E tra voi danzino i venti dei cieli. Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore: Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa. Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane. Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale. Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro, poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; Le colonne del tempio si ergono distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro."
Naturalmente i più di voi sapranno che è un pezzo de Il Profeta di Khalil Gibran.
Mi è venuto in mente proprio Paolo (beh, anche Noemi ormai) perché mi raccontò che alla celebrazione del matrimonio è stato letto un pezzo de Il Profeta, e mi sa che questo potrebbe esserlo, lo lessi parecchi anni fa e mi ripromisi di leggerlo. Dice cose assolutamente semplici e banali forse ma non così diffuse. Sarà anche capitato sotto mano "per caso" in questi giorni per motivi che ai più sono sconosciuti.
Leggendo queste poche righe mi chiedo se un giorno troverò ciò, e la risposta è semplice: si, certo! Sono cocciuto e so che se mi metto troverò quello che voglio, non so ancora bene cos'è ma lo riconoscerò e lo so bene. Magari è una persona che conosco già, o una persona con cui non ho ancora incrociato il cammino ma è qui. Intanto dedico a Noemi e Paolo un augurio, la fonte di tali parole le potete immaginare benissimo:
"I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sè stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
Che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro,
Ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
E vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco."

Copyright foto di Jeff Babineau

mercoledì 4 novembre 2009

Angeli

A volte nella nostra vita piombano degli angeli, delle persone che ci fanno ricredere del passato, delle cose brutte che ci sono successe. Servono a farci credere di più in noi stessi e negli altri. Arrivano nei momenti più bui e ci portano la luce. Alcuni sono solo di passaggio, mentre altri sono entrati nella nostra vita per restarci.
Se restano è solo perchè noi lo vogliamo, altrimenti se ne vanno e noi ce ne accorgeremo ma sarà troppo tardi, una volta "rimbalzato" esso non tornerà più, potrà arrivarne un altro ma non è sicuro. Quante occasioni si sprecano? Infinite! Ma quante se ne concretizzano?
Gli angeli forse sono delle semplici persone che con le loro azioni aiutano altre persone, o anche sono una persona. Tanto basta a migliorare poco per volta il mondo, se tutti fossimo felici ed innamorati non uccideremmo il nostro pianeta e lo preserveremmo al meglio per le persone che più amiamo e che più ameremo: i nostri figli! Spero che i miei figli possano vedere gli angoli del mondo che ho visto io, ed anche di più, e poter dire che sono più belli di quando li vide loro padre...