martedì 4 agosto 2015

Maschere

Ma quanta gente vive con la maschera? Quanta gente vive male? Perché non mostrare chi si è? Perché pensi di fare schifo? Tanto anche sotto la maschera sei così! Invece che migliorare, accettarsi o mostrarsi ci sono persone che preferiscono fingere una vita. Ma perché ragazzi! Non ha senso!
Non è sicuramente più facile fingere, forse all'inizio lo sembra, ma alla lunga si vivono due vite, ed entrambe male! Il classico esempio sono gli omosessuali. Io ho la fortuna di conoscere e lavorare con gente che ha gusti diversi dai miei, lo dichiarano e vivono in serenità la loro sessualità. Li vedo tutti i giorni e sono persone normali, piacevoli, simpatiche. Sono abbastanza serene. Come pensate che se la passino le persone che non seguono il percorso che vogliono per gli altri, che vanno su quel sentiero solo nelle notti più buie per non essere visti. Che vita d’inferno fanno? Vero, non è una cosa semplice, ma almeno qui non ti perseguitano o arrestano come in passato.
Ognuno fa le proprie scelte ed ha le proprie idee, ma non tutti hanno il coraggio di seguire e sostenere le loro idee. E come si dice in questo caso? “Se un uomo non è disposto a lottare per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.” 
È vero, siamo in un paese dove non si accetta uno che si discosta dallo standard. Il paese dell’apparenza, ma che schifo! Perché ad esempio a me mi si rompono le palle sul fatto che non voglio figli, dove c’è scritto che bisogna farne? Non mi piacciono i bambini e non sono un mostro. Io per caso vado a scassare la minchia a quelli che hanno paura dei cani? Non mi sembra! E come mi fanno incazzare quelli che mi dicono: “ma poi cambierai idea…”, sta cippa! Ho 40 anni quasi, avrò le miei idee o no? Avrò o meno il diritto di avere scelte di vita diverse da te? Tu vuoi dei figli, io voglio viaggiare, se mi sputtano tutti i soldi in viaggi, a te che ti frega? Non sono soldi tuoi. Al massimo ti ruga vedere le mie foto in giro per il mondo. Ed altra minchiata che ti dicono: “Poi quando invecchi rimarrai solo!”, qui doppia incazzatura! Primo vuol dire che sei un egoista che procrea per avere un badante da vecchio, e secondo. Fate un giro in un ospizio, magari conoscete qualcuno che ci lavora, quanti anziani ci sono abbandonati? Tutti vecchi childfree? O magari ci sono anche quelli con figli a pochi chilometri? Io ho avuto un paio di nonne in ospizio, ho visto chi c’era li dentro. E non era ancora la mia generazione che dovrà lavorare fino a settant'anni, se va bene…
Togliete la maschera, che il mondo veda chi siete! Meglio sputtanarsi da soli, almeno si dice solo la verità e non si aggiungono cattiverie! Io sono un orso, ho un pessimo carattere quando sono preso male, so essere anche cattivo raramente, e mi va bene così. Ho anche tanti aspetti positivi! Se qualcuno raggiunge il mio cuore ha tanto in cambio, e non mi arrendo se il cuore viene strappato, ricresce. Ragione in più per rialzarsi a testa alta e sorridere! Io non voglio una finta bella vita, meglio una vera vita e non sarà mai di merda.
Ovvio che ogni tanto serve la maschera, ad esempio se ho una giornata di merda non posso stare imbronciato, devo sorridere ai clienti, ma la metto e la tolgo in giornata. Se sento uno dei pochi Amici che ho, gli dico come sto veramente. Magari anche con qualche collega filtra qualcosa. Non sono in grado di tenere la maschera sempre. Fa troppo male, vivrei troppo male.
Che bello sarebbe un paese di gente sincera e felice di chi è? Se sei felice si vede, se fingi anche, un Amico se ne accorge, ad un amico non gli frega nulla…
O forse avete paura voi stessi a vedere che cosa c’è sotto la maschera dopo tanto tempo… 


martedì 12 maggio 2015

Gente Triste


Passa il tempo, ma la vita non smette mai di stupirmi, più che la vita le persone. Purtroppo a questo mondo c'è gente che vuole essere triste, non vuole stare bene. Queste persone se trovano qualcuno che li rende felici, qualcuno che gli fa avere tutto quello che può dare, qualcuno che le ama veramente lo buttano via. Lo gettano dalla loro vita, senza nemmeno sapere il perché, senza capire. Probabilmente è più forte di loro lo stare male, l'essere insoddisfatti della loro situazione. Si godono un po' la felicità, ma poi gettano via tutto. Perché? Se non lo sanno loro, come posso saperlo io? Io posso solo supporre. Magari pensano che tanto un giorno il tutto finirà, ed allora meglio farlo finire prima. Meglio accoppare il bimbo nella culla, tanto dovrà morire un giorno o l’altro. Meglio non farsi illusioni… Meglio vivere nella tristezza, nella solitudine che almeno li niente può andare peggio, è già peggio! Poveri loro!
Io no, forse sono stato triste per troppo tempo, forse sono maturato, forse sono cambiato. Ho deciso di sorridere alla vita, anche dopo le grandi legnate. Ho deciso che amerò ancora, anche se non lo meriterà. Perché? Perché io sono così, perché io sono io. Ho deciso di alzarmi dopo ogni caduta, per quanto dolorosa e traumatica possa essere. Non darò ad altri la soddisfazione di fermarmi, di rendermi meno felice. Forse per un po’, non sono mica un santo. Incasso la botta e poi mi rialzo, più forte di prima. Più maturo di prima. Più buono di prima. Ho imparato che fare del bene, fa bene per primo a me, ed essere incazzato porta solo acidità di stomaco.
Se ti comporti bene con una persona, provi sentimenti forti per lei, sei limpido nei suoi confronti, non ti pentirai mai di ogni singola scelta che hai fatto. Anche se vieni lasciato nel peggiore dei modi. Hai amato sinceramente, hai provato sensazioni forti, sei ringiovanito di anni. Poi alcune cose finiscono, con e senza motivo.
Il mio epitaffio probabilmente sarà: “Non siate tristi per la mia morte, siate felici per la mia vita!”
E se avete delle persone care che fanno parte delle “persone tristi”, statele vicino. Fate loro capire che li amate e che li amano anche altri, che sono fortunati. Solo voi potete avere successo nella missione di farli diventare felici. Chi è stato ferito da loro non lo farà, non per odio, no. Forse per amore non lo farà, nel senso che forse ha già dato loro tutto il suo amore ed è stato gettato via, ed ora non ha più amore da dare a questa persona. Anzi, rivederla e risentirla sarebbe una atroce sofferenza.
Cerchiamo di essere tutti più felici gente, i primi che ci guadagnano siamo proprio noi!

mercoledì 18 marzo 2015

18 Marzo...

18 marzo, che data è? Chi mi conosce sa che non è il mio compleanno oppure quello di chi mi sta vicino. È il giorno tra San Patrizio e la festa del papà. Per me invece è una data importante: un anno fa ho acquistato la mia casa. Ed ora, ad un anno di distanza tante cose sono cambiate. Forse, un anno fa avrei potuto immaginare di star qua davanti ad un PC a scrivere di questo anno, ma non avrei mai pensato a tutto quello che è successo.
Un anno fa pensavo di entrare in questa casa nel giro di un paio di mesi al massimo, invece ne sono passati ben 5 prima di poter entrare qua, e di più prima di sentirla veramente mia. Non pensavo di fare tanti lavori di ristrutturazione, di cambiarla e renderla più bella, più mia. Dopo tante meditazioni, scambi di opinioni ed offerte di aiuto, ho deciso di rifare gli impianti per stare tranquillo per tanti anni. Prima non mi dispiaceva, ora mi piace. 
Anche al lavoro un po’ di cose sono cambiate, ma di questo forse è meglio non parlarne qua, non si sa mai come e dove può andare a finire un commento. Posso dire di fare il mio lavoro, come sempre, col massimo impegno ma forse con un po’ meno passione…
Non avrei mai pensato di entrare in questa casa da solo, e di passare un’estate a dir poco d’inferno. Vuoi per i lavori da fare, vuoi per i demoni interni da combattere. Non avrei mai pensato di superare un periodo così brutto, e di uscirne a testa alta. Penso di aver avuto il periodo peggiore della mia vita proprio nei mesi estivi. Non avrei mai pensato di dover dire addio a mia nonna sempre in quest’estate. La vedevo molto forte e longeva, ma si è addormentata per sempre.
Non pensavo a tante cose, eppure sono successe. Questo per me è il bello della vita, ogni giorno è una scoperta. Bella o brutta che sia. È stato un periodo di tante prime volte: ovviamente la prima casa, il primo cambio di residenza, i primi contratti (sofferti) di luce e gas, i primi quadri appesi dopo averli scelti per la mia casa, la prima volta in Florida, e ce ne sarebbero tante altre…
Sono anche riuscito a metabolizzare bene l’abbandono, dopo un po’ ovviamente… Sono riuscito a riprendere la mia vita tra le mani, e ad essere felice di me stesso. Ho ripreso ad uscire, non come vorrei forse, ma pian piano mi sto riprendendo.
E chi avrebbe pensato poi che sarei stato felice sotto Natale?  Beh, non sono uno che ama le feste, soprattutto se sei solo dopo anni. Ma a sto giro è arrivato un bel regalo, un paio di occhioni blu dove mi sono perso ed ho riscoperto tanti aspetti di me che pensavo fossero persi o sopiti. Dopo quasi tre mesi posso soli dire una cosa: “È bello!”. Sto bene, sono felice anche se squattrinato. La casa ti porta via un mucchio di soldi, me l’han detto tutti quelli che ci sono passati prima di me. Ed avevano ragione, però è una fase iniziale del comprare casa. E poi non mi sono voluto togliere lo sfizio di una bella vacanza, l’ultima è stata nel 2013 e ne avevo veramente bisogno. Mi è piaciuta la Florida, e ci tornerò di sicuro. Voglio vedere il lancio, magari di Orion! Quante cose sono successe in un anno! Non avrei mai pensato nemmeno di slegare mio padre dal farmi da garante, grazie ad una surroga, sono già riuscito a fare questo, ridurre il mutuo di 5 anni e ridurre il tasso d’interesse. Fino a poco tempo fa non ci capivo una mazza di queste cose… Bisogna diventare grandi però! E per il futuro? Mah, per ora voglio essere felice, fare viaggi e sistemare il giardino per fare delle grigliate con amici! Un passo per volta!
Un anno, 365 giorni, ma quante cose sono successe…